Little Boys, dal 9 dicembre l’omonimo album di debutto e il singolo ‘La stanza’

Esce venerdì 9 dicembre il primo e omonimo album dei Little Boys, che si presentano con sedici tracce senza alcun tipo di lavorazione sintetica nella stesura e nella registrazione. Il loro modo di comporre segue un paradigma rigido, dove vige un minimalismo d’altri tempi che impatta naturalmente anche sull’immagine, con la predominante del bianco e nero.

L’infatuazione per il sound vintage li porta a “Sotto il mare recording studios” di Verona, dove per il loro primo album registrano sedici pezzi su nastro da 2” con Ampex 24 tracce. Incidono così in presa diretta la loro attitudine rock, le influenze delta blues e l’arroganza acid-punk.

Ci piace giocare, sporcarci le mani con la musica, amiamo le sfide e le cose difficili. Non amiamo la deriva perversa della tecnologia nel produrre musica, per questo, con strumenti musicali alla mano ci siamo rivolti al fonico puritano per eccellenza nella presa diretta – raccontano Esse ed Elle – Ci siamo privati delle infinite possibilità del tecnicismo moderno, che altro non fanno che atrofizzare le capacità e la soglia di attenzione.

Fare con quello che si ha a disposizione è una sfida ancora più ardua – confida ancora Elle – che ci ha consentito di risvegliare istinti sopiti e di entrare più a fondo nel processo che caratterizza l’atto creativo, conferendo al tutto un approccio più istintuale che accademico, così che da pochi elementi a disposizione nasca una sincera esigenza che si contraddistingue poi nella composizione. Questo processo diventa un elemento importante e imprescindibile per una band: la personalità

Ad accompagnare la release del disco, il primo singolo estratto, La sua stanza, brano che parla di una relazione tormentata, dove entrambe le parti stanno cercando di sfondare una barriera: “la stanza delle proprie emozioni, una lotta interna, come se volontà e desiderio si retroflettessero dando spazio a cicli di presenza e indifferenza; come elogio di magnificenza dell’incertezza“. Nel brano è messo in risalto il potere attrattivo generato dalla debolezza. “Temiamo e bramiamo ciò che non possiamo avere e questo non significato è il significato stesso della vita chiuso in quella stanza“.

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