‘Sbagliata Ascendente Leone’, Emma: “Ho raccontato la mia verità” VIDEO

Si intitola Sbagliata Ascendente Leone il docufilm di Emma, disponibile in esclusiva su Prime Video dal 29 novembre. Su idea della stessa Marrone, diretto da BENDO (Lorenzo Silvestri e Andrea Santaterra), la pellicola è volutamente un racconto sincero e a tratti ‘grezzo’, volutamente non patinato per testimoniare forza e fragilità di una donna – prima ancora che di un’artista – che sa rialzarsi ogni volta e continua a sorridere alla vita e della vita.

L’unica cosa che ho chiesto all’inizio del progetto, oltre due anni e mezzo fa, è stata quella di non censurare nulla“, afferma Emma in conferenza stampa. “La censura sta facendo molto male all’arte e per questo non ho voluto censurare niente. Ho raccontato la mia verità e penso di averlo fatto con grande coraggio, dicendo anche cose scomode e altre simpatiche. Cosa mi aspetto? Mi aspetto che le persone capiscano tante mie scelte, atteggiamenti e modi di fare. Spero che arrivi questo perché, come succede nella vita, quando inizi a conoscere meglio una persona il tuo metro di giudizio – a patto che si debba per forza giudicare – cambia perché hai più nozioni“.

Dedicato a papà Rosario, da poco scomparso (“lo dedico a mio papà perché questo è quello che mi rimane“, dice Emma commovendosi), il docufilm ha come colonna sonora l’omonimo brano Sbagliata Ascendente Leone, scritto con Alessandro La Cava e Francesco “Katoo” Catitti (produttore del brano). A proposito di nuova musica, Marrone conferma di esser al lavoro sul prossimo album: “è vero che sto lavorando a un album – spiega la cantante – lo avevo iniziato e poi mi sono allontanata dalla scena, per godere dei momenti con la famiglia. Mi ci sono rimessa da poco e ci sono già tante canzoni pronte ma in questo momento, come dire, devo imparare a camminare da zero“.

Ho scritto tanto in questo periodo – spiega Emma – ci sono un sacco di canzoni ma finché non avrò completamente un lavoro che reputo all’altezza dei miei dodici anni di carriera piuttosto me ne sto zitta.

Esclusa l’ipotesi Sanremo 2023, l’artista sarà invece a Olbia per accogliere il nuovo anno e promette una festa da vivere senza alcun tipo di pressione. E tornando al docufilm, Emma racconta così il titolo Sbagliata Ascendente Leone: “Vuole essere ironico. Ci sono molte persone che si sentono sbagliate forse perché qualcuno le fa sentire tali. Questa è la rivincita di chi si è sentito escluso, vive dei disagi ma è bravo a mascherarli. E poi, in fondo, non mi sento mai al posto giusto al momento giusto ma è bello anche essere imperfetti, sbagliati, fuori tempo e fuori luogo. Non mi sento, però, sbagliata in questo, quindi il titolo è al contrario, un po’ come sono io: un continuo controsenso“.

L’infanzia, la musica e la malattia

Proteggo sempre quella bambina che è dentro di me“, prosegue Marrone commentando le immagini a chiusura del docufilm. “Se non sai da dove vieni non sai dove vuoi andare ed essere infantili è importante perché è la parte più pura che ci rimane. Crescendo ci induriamo, diventiamo anche cinici o freddi, e quella parte continua a farci provare stupore…. Non mi sono mai nascosta dietro un dito, sono sempre stata in trincea e questo mi serve ad avere il polso reale della situazione e della vita. Sono umana, empatica e a volte anche un po’ pazza. Quindi a volte è normale che l’emotività prenda il sopravvento ma l’importante è che ci sia qualcuno che ti aiuti a indirizzare questa emotività“.

Lascio sempre spazio all’imprevedibilità per non smettere di stupirmi – dice Emma – Fare questo documentario mi ha regalato un enorme senso di liberazione. Non ho mai avuto scheletri nell’armadio ma, semmai ne avessi avuto uno, ora ho detto tutto.

Foto di Nicole Verzaro

Tra i temi, quello affrontato con la maggiore forza e insieme fragilità, è quello della malattia, che non una, non due ma tre volte ha bussato alla porta. Sbagliata Ascendente Leone è l’occasione per sputare fuori il rospo, uno di quelli che rischiano di strozzarti davvero, nell’anima. “Non sono l’unica donna ad aver perso entrambe le ovaie in età giovanissima, le donne accettano e reagiscono. Ma la nostra reazione deve essere proporzionale a un’informazione medica che oggi in Italia manca. Tante donne non conoscono la conservazione degli ovuli, per esempio. La medicina e la scienza hanno fatto passi da gigante ma molti oggi vivono nel Medioevo. Non è egoismo, anzi decidere di avere un figlio in una condizione del genere è veramente un atto d’amore. Ci dovrebbe essere maggiore apertura sull’inseminazione artificiale. Io non ho scelto la malattia né credo di essermela meritata, nessuno la merita e se una donna vuole dare amore deve poterlo fare“.

Infine, la musica, colonna sonora di sempre. “Faccio il lavoro che ho sempre sognato, quindi sono una privilegiata. Nonostante tutto, ho sempre questo senso di gratitudine nei confronti della vita. Come il capitano di nave io non mollo la nave, non lascio la gente a terra. Io non mollo e se la nave va a picco piuttosto vado a picco con lei ma ho imparato anche a far scendere la gente dalla nave dei vincitori. I live per me sono tutto, anzi ormai sono i tour che scandiscono la mia vita, vivo per i live. Sono i momenti in cui mi esprimo, posso lanciare dei messaggi e parlare alle persone, facendole divertire“.

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