Marco Mengoni, debutto a San Siro: le parole dell’artista prima dello show

Maggio 2010: fuori dall’Alcatraz di Milano si allunga una fila di fan in attesa del primo concerto dell’ultimo vincitore di X Factor, incoronato solo qualche mese prima. Giugno 2022: sono trascorsi più di dodici anni da quello show e, oggi, alcuni di quei fan sono ancora in coda, ma questa volta fuori dai cancelli di San Siro. Marco Mengoni debutta, infatti, con il suo tour negli stadi, due date – il 19 giugno al Meazza, il 22 all’Olimpico di Roma – in cui l’artista porta dal vivo tredici anni di musica è una carriera costruita passo dopo passo, senza bruciare le tappe.

A poche ore dal concerto, Marco sbircia la platea e lo sguardo vola colmo di emozione e con il sorriso stampato sulle labbra. “È un traguardo che, dopo tredici anni è bello, San Siro e l’Olimpico non sono da poco – racconta Mengoni – Inizio subito con Cambia un uomo che ha un’intro che mi porta dalla stessa parte del pubblico, a vedere il palco come lo vede la gente. Eh, beh, è emozionante”.

Foto Comunicarlo

Ma come ci si prepara a un debutto di questo genere? “Intanto, bisogna avere un’idea e le mie erano tante. Mettere su un palco una scaletta con tredici anni di album e 41 dischi di platino (61 in totale, ndr) non è facile – continua Mengoni –  e soprattutto era difficile portare l’atmosfera dell’ultimo disco su questo palco. Per questo, ho diviso in blocchi il concerto con influenze pesanti in ognuno, come il momento Anni Settanta, in cui trasformiamo il palco in un club e mi sdoppio in due presentatori per introdurre la band. Che è davvero fantastica”.

E ancora: “Ormai dico sempre che se non vinco il premio per la best band ever non ci credo! La band è fortissima, le voci meravigliose e i musicisti pazzeschi. Non a caso, chi la lavora con me, per la prima volta, mi dice che non mi ha mai visto così felice. Lo show è tutto suonatissimo, con pochissimo spazio al suono digitale”.

E a proposito dello spettacolo #MarcoNegliStadi, il cantautore tiene a sottolineare come abbia voluto mettere al centro il concetto e la forza della parola. “Tutto è partito da un’intervista in cui Goran Bregović diceva come nella sua lingua non esista la parola ‘tolleranza’ e quindi non sa che cosa significhi”, specifica Mengoni, declinando la riflessione anche al mondo social.

Non posso dare consigli agli altri, ma io sono uno che osserva, riflette e pensa tantissimo, conto fino a venti prima di parlare – continua l’artista – E sui social c’è una facilità enorme nello sparare commenti: bisogna ricordare che le parole, anche se non sono proiettili veri, arrivano alle coscienze e fanno male. Io non ho più paura di niente… forse perché ne ho già avuta troppa e capisco che ci passano accanto cose importantissime a cui non vorresti mai rinunciare. Quindi, anche quelle negative sono esperienze che si aggiungono sulle tue spalle. Per arrivare alla vittoria di un percorso, bisogna battere e insistere se ci credi veramente, per questo ho voluto ripetere questo concetto dell’importanza della parola anche durante il concerto”.

E mentre Marco parla, San Siro si scalda e alza il volume: “Gli stadI sono il quadruplo dell’energia, una botta fortissima – commenta il cantautore – Come mi fa sentire questo debutto? Durante le prove mi sento talmente staccato che quello è un po’ un paracadute, mi protegge la mente. È come se il mio cervello e la parte emotiva si mettessero in stand by, o si congelassero. Dietro il palco invece, pochi minuti prima dello show, arriva la scarica, e arriva tutta. È successo a Codroipo, per la data zero, mi sono commosso. Per chi vive di comunicazione e di scambio ritornare dopo tutto questo tempo, e sentire le persone davanti, è quasi strano”.

Il ritorno on stage per Marco Mengoni, quindi, suona carico di una consapevolezza e di una sicurezza mature a riprova di un percorso con il giusto ritmo. “In questi ultimi due anni, ho fatto un disco e, anche se non credo di essere mai stato depresso, la mancanza dei concerti si sente. Puoi fare un’ospitata in TV ed esibirti sul palco, ma un tuo concerto è un tuo concerto e devi dare il massimo, metterci dentro il più possibile. Questi due anni ho messo a fuoco le idee che porto ora in tour, costruendo tutto piano piano. E mi sono anche calato in altri personaggi… vedrete, ci sono un sacco di cose divertenti”. Insomma, Marco è davvero pronto.

Marco negli Stadi, la scaletta

  • Cambia un uomo (Materia (Terra)_2021)
  • Esseri Umani  (Parole in circolo_2015)
  • No Stress

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  • Voglio (Atlantico_2018)
  • Muhammad Alì (Atlantico_2018)
  • Psycho Killer (Dove si vola_2009)
  • Credimi Ancora (Re matto_2010)
  • Mi Fiderò (feat. Madame) (Materia (Terra)_2021)
  • Solo Due Satelliti (Le cose che non ho_2015)

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  • Luce (Materia (Terra)_2021)
  • Proteggiti da me (Marco Mengoni Live_2016)
  • Parole In Circolo (Le cose che non ho_2015)
  • L’Essenziale (Pronto a correre_2013)
  • Non Passerai (Pronto a correre_2013)
  • Onde (Marco Mengoni Live_2016)

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  • Sai Che (Marco Mengoni Live_2016)
  • Hola (Atlantico_2018)
  • Ti Ho Voluto Bene Veramente (Le cose che non ho_2015)
  • Duemila Volte (Atlantico On Tour_2019)
  • Come Neve (Oro Nero Live_2018) / Venere e Marte (2021)
  • In Un Giorno Qualunque (Re matto_2010)
  • Guerriero (Parole in circolo_2015)

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  • Ma Stasera (Materia (Terra)_2021)
  • Pronto a correre (Pronto a correre_2013)
  • Io Ti Aspetto (Parole in circolo_2015)

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Buona Vita (Atlantico_2018)

162 pensieri su “Marco Mengoni, debutto a San Siro: le parole dell’artista prima dello show

  1. Buongiorno a tutti.
    Zin, ma stai facendo un lavoro impressionante!!! Grazie!!!
    Mi dispiace tantissimo non esserci incontrate e presumo che per diverso tempo non ci saranno occasioni, ad ottobre io andrò a Firenze e penso che il tuo palazzetto sarà quello di Pesaro. Quasi quasi ti invidio, se ricordo bene, durante l’ultimo tour quella è stata una delle tappe in cui Marco ha ricevuto l’accoglienza più calorosa.
    In questi giorni, con i ragazzi senza scuola, non ho avuto molto tempo. Prima di tutto mi ci è voluto qualche giorno per riprendermi, sì per la stanchezza fisica (gente, io ho 70 anni 70….., ma rifarei tutto domattina), ma soprattutto perché sono rimasta con la testa al concerto.
    Marco è di sicuro un “Artista” che sa cosa vuole e sa come fare per raggiungere gli obiettivi, ma questa è stata una meraviglia superiore alle aspettative, è stato un pugno nello stomaco, nella testa, nelle gambe, insomma, un sogno.
    Inizialmente sono rimasta spiazzata dal fatto che non avesse “saccheggiato” Materia Terra, ma ero così frastornata da non ragionare razionalmente, la recensione AGI è stata, come al solito, illuminante.
    Per il momento devo chiudere, ma con un’osservazione personale che riguarda “Proteggiti da me”: io continuo a preferire, su tutte, la versione contenuta in Atlantico on tour, non ricordo in quale data è stata eseguita, ma credo fosse il Forum di Assago, sul “mi sfugge” finale è venuto giù il palazzetto ed avrei tanto voluto essere lì.
    Ci sentiamo presto, buona giornata.

  2. Buongiorno! Ciao Nonna Manu! Figurati, in realtà devo dire che stare dietro al materiale inerente ai concerti mi aiuta, perché le procedure concorsuali si stanno dilungando, lasciando tutti noi vincitori in un limbo da mesi, e questa condizione di incertezza continua è a tratti logorante e demoralizzante, anche perché per me è andata coincidendo con la perdita del lavoro. Leggere di musica è un ottimo metodo per distrarmi un po’ e nel caso specifico di Marco è anche un modo per cercare di prorogare il più possibile le sensazioni uniche provate nel fine settimana milanese.
    Hai ragione, io e mia madre intendiamo assistere al concerto a Pesaro, per noi ovviamente è la data più comoda da Ancona; però io non sarei così pessimista circa la possibilità di incontrarci, in fondo dovranno uscire gli altri due capitoli di “Materia” e credo che questo comporterà ulteriori concerti, non disperiamo, magari troveremo il modo!
    Non posso che essere d’accordo con te in merito alle sensazioni lasciate dal concerto, sto elaborando il mio consueto sproloquio, spero di riuscire a finirlo entro domenica.

    Ora passo ai link. Sono riuscita a recuperare più link Instagram del solito, oggi, e ho anche qualche altra cosuccia. Non seguirò un ordine prettamente cronologico però perché, prima di tutto, voglio ricordare due eventi imminenti. Stasera Marco parteciperà alla seconda serata di “Tim Summer Hits” a Roma. Qui il promemoria pubblicato ieri:

    https://mobile.twitter.com/mengonimarco/status/1540040417680539648

    Credevo che le serate fossero trasmesse in diretta, invece mi sono sbagliata, devo aver letto male. Il programma andrà in onda dal 30 giugno su Rai 2 e Rai Play e non so se verrà seguito l’effettivo ordine di svolgimento, quindi dovremo capire quando apparirà Marco.
    Penso che se lui volesse presentarsi con la canotta argentata o la camicia bianca trasparente del tour nessuno avrebbe niente in contrario. 😀

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