Diodato, il ritorno all’Eurovision è la chiusura di un cerchio con la forza delle emozioni

Ospite della prima Semifinale, martedì 10 maggio, Diodato torna sul palco dell’Eurovision Song Contest. Un ritorno che chiude un cerchio iniziato nel 2020 all’Ariston, continuato in un’Arena di Verona vuota nel pieno dell’emergenza sanitaria e completatosi ora a Torino, al PalaOlimpico. Fai Rumore ha in sé una forza emotiva dirompente che è risuonata e continua a risuonare. “Sono contento di essere qui”, ha dichiarato Diodato a poche ore dall’esibizione live

Foto via Ufficio Stampa

Quali sono i pensieri e le emozioni di questa tua presenza all’ESC2022?
Semplicemente sono felice di partecipare a una manifestazione così importante, una delle più seguite al mondo – continua – E sono felice di vivere un momento di forte condivisione dopo questi anni: le sensazioni di queste ore sono molto belle. La sensazione è che sia una festa molto consapevole, ed è bello vedere tanta gente entusiasta, così tanti colori. Stiamo condividendo un messaggio di pace, perché la musica è portatrice di questi messaggi, e tutto ha un peso specifico più importante. La gioia dello stare insieme è ancora più consapevole. C’è davvero una bellissima atmosfera.

Nel 2020 avresti partecipato alla gara, questa volta sei in veste di ospite.
È bello anche essere qui da ospiti. L’ho detto tante volte, non sono un tipo competitivo e mi piace vivermela serenamente. Vedo questa partecipazione come la chiusura di un cerchio dopo questi due anni e le trasformazioni vissute da questa canzone. Per questo motivo, riportarla qui conclude un percorso per poi andare avanti con tutto l’amore che provo per questo brano.

La tua è una performance molto intensa, che cosa hai voluto comunicare con la messa in scena?
Ho voluto portare un momento di fortissima condizione sul palco, circondato da ballerini che spero arrivino con tutta la loro presenza fisica. E la volontà è proprio quella di passare da un momento di freddezza e isolamento, al calore, al tornare a vivere, a emozionarsi. È bellissimo poterlo fare con un pubblico davanti. Il messaggio, quindi, è quello di partire da quella solitudine all’Arena di Verona, in cui non mi sono mai sentito solo per quanto lo fossi, per arrivare a un momento di grandissima presenza fisica. Questo è il percorso dell’esibizione.

Fai Rumore, cantata davanti a migliaia di persone, anzi con migliaia di persone, cambia ancora una volta il suo vestito pur rimanendo un canto di liberazione. È un invito ad abbattere il silenzio a cui siamo stati costretti in questo periodo.

Hai parlato di chiusura di un cerchio, c’è nuova musica in cantiere?
Sì, c’è nuova musica in arrivo. Sono in studio a registrare nuove canzoni di cui sono molto contento. Non sono uno che ama passare tanto tempo in sala di registrazione ma è quello di cui sento il bisogno per isolarmi e mettere a frutto ciò che ho vissuto in questi due anni, pazzeschi sotto tanti punti di vista. Sto lavorando a un nuovo album e, secondo me, non ci sarà nemmeno da attendere tantissimo… Oltre agli inediti, posso dire che ci sarò presto sul palco con alcuni appuntamenti live in Europa durante il prossimo autunno. Toccherò le principali città europee ed è una cosa che mi rimette in connessione con tutto ciò che mi ha portato a fare musica. Nei live mi trasformo, è un momento fondamentale per me. Ed è un privilegio poterlo fare anche con il pubblico fuori dall’Italia.

Ci saranno collaborazioni nel prossimo progetto?
Di proposte, devo dire, ce sono state tantissime e in passato tutte le collaborazioni sono sempre state molto belle perché nate da amicizie e stima vere. Al momento ci sto ragionando però sono molto cauto su questo perché ho sempre vissuto gli album come un modo per raccontare me stesso.

Tornando all’Eurovision Song Contest, hai avuto modo di incontrare Mahmood & Blanco?
Sì, li ho incontrati dietro le quinte, il loro brano Brividi è un pezzo bellissimo; sono proprio fan di Ale e Blanco. Sento in loro una bella tensione emotiva che è qualcosa di molto positivo perché il rischio, visto il successo, era di sottovalutare la situazione. Invece, sono molto attenti e concentrati. Ripetersi nelle vittorie, si sa, è difficile però secondo me la cosa importante è che facciano una gran bella figura e sono sicuro che la faranno.

Tra i favoriti della vigilia c’è la band ucraina Kalush Orchestra, che ne pensi?
Ho visto la loro performance e devo dire che ci sono degli elementi interessanti, per quanto molto distanti dal mio genere. Ci sono energia e forza, che vengono anche da tutto ciò che sta accadendo nel loro Paese, oltre a delle chiavi tra folk, rap e melodia che possono bucare. Pur non capendo ciò che dicono il loro è uno dei pezzi che ti ricordi di più.

Diodato, le date del tour in Europa

Dopo la performance di Eurovision 2022, Diodato ha annunciato le date del tour oltre confine che, da settembre, toccherà le principali città d’Europa. Ecco il calendario dell’European Tour 2022 (OTR Live):

  • 21 settembre Cafè De La Danse di Parigi
  • 23 settembre Studio Foce di Lugano
  • 27 settembre Café Berlin di Madrid
  • 28 settembre Luz de Gas di Barcellona
  • 1° ottobre Espace Lumen di Bruxelles
  • 2 ottobre Nachtleben di Francoforte
  • 3 ottobre Club Bahnhof Ehrenfeld di Colonia
  • 4 ottobre O2 Academy Islington di Londra

I biglietti sono  disponibili da mercoledì 11 maggio, alle ore 12.00 a questo link: https://www.otrlive.it/tour-dates/diodato-european-tour-2022/