Ligabue: in libreria la sua autobiografia e in uscita il nuovo singolo

Il 3 maggio è stata una giornata piena di novità per i fan di Luciano Ligabue, iniziata con l’uscita in libreria dell’autobiografia del rocker e terminata con l’annuncio del nuovo singolo. L’artista ha, infatti, scelto di ufficializzare tramie i profili social la pubblicazione del brano Non cambierei questa vita con nessun’altra (Warner Music), disponibile dalla mezzanotte del 4 maggio.

Nel video lanciato sul web, Ligabue ha dichiarato che presenterà live la nuova canzone in occasione del concerto evento 30 ANNI IN UN (NUOVO) GIORNO (già sold out con oltre 100.000 biglietti venduti), che il prossimo 4 giugno inaugurerà la nuova RCF Arena di Reggio Emilia (Campovolo).

 

 

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Liga corona così una giornata apertasi con il volume Una storia (Mondadori), autobiografia del rocker di Correggio che il 5 maggio (ore 21) si racconta a Torino in occasione di OGR Talks – a cura di Mondadori e OGR Torino, in collaborazione con il Salone del Libro di Torino -. L’appuntamento, moderato da Bruno Ventavoli, è presso OGR in corso Castelfidardo 22 ed è sold out. Tuttavia, è possibile iscriversi a una lista d’attesa accessibile dal sito di OGR Torino nella speranza si liberi qualche posto. Per tutti gli altri, l’evento è in streaming sui canali YouTube e Instagram di OGR Torino e sui canali YouTube e Facebook di Mondadori.

Luciano Ligabue, Una storia

Finora nei libri, il Liga si era fatto raccontare – sempre di Mondadori una delle opere recenti più complete e godibili, È andata così – e aveva raccontato, tra le righe, storie altrui e proprie. Ma questa volta è c’è solo lui al centro con i suoi sessant’anni di vita. Eppure, anche stavolta, dal racconto personale, Luciano riesce a tratteggiare un quadro in cui riconoscersi e ritrovare brandelli di quella provincia italica che appartiene a tutti. Come nella musica e nel cinema, la storia di Ligabue non è mai solo sua. È anche un po’ nostra.

Nessun libro può contenere la vita di qualcuno. Ma i ricordi che contano sì. Con quelli ci si può provare.

DAL LIBRO

È tutto un prato. È tutto un prato con noi sopra. Sappiamo di selvatico, di erba medica, di fossi e di sudore seccato. Di fuga da un altro guaio. Dopo aver corso come Domenghini, ci lasciamo cadere a pancia in giù, tiriamo il fiato e l’aria sa di terra. Quando ci giriamo vediamo un pomeriggio che non finisce mai.

E invece finisce e ci fa lasciare sempre qualcosa a metà.  I bagni in mutande nei canali, le gogne inflitte e subite, le gare in bici fino al cartello, la testa sotto la fontana con l’acqua che sa di ferro, le cerbottane e le fionde, le manate ai campanelli, la fitta al cervello per il morso al ghiacciolo. Le strisce di verde che non vengono mai via.

Segno le braghe a mia madre e le dico: «Non stare a lavarle, le rimetto così fino a quando ricomincia scuola».

«Tant t’è bel li stes» sorride lei, sei bello lo stesso.

La Rina che mi perdona sempre.

Ph. Cr.: Ray Tarantino