‘The Edge’, la biografia del chitarrista degli U2 ‘oltre il confine’

Quante volte ci concentriamo sui frontman di una band e lasciamo nell’ombra tutti gli altri? Magari sappiamo tutto – anche troppo – di quelli che consideriamo i leader di un gruppo ma meno, molto meno, degli altri componenti? Eppure, forse, non c’è errore più grande se si vuole conoscere l’anima di una formazione. Perché se è vero che le luci si accendono più forti, anzi accecanti, sul microfono, è sotto i coni meno luminosi che troviamo il senso d’insieme, che è esso stesso una forma di musica.

Sperling & Kupfer
brossura con alette
240 pp.
17,90 €
in libreria il 22 febbraio 2022

Come si fa a pensare ai Queen senza Brian May, per dirne una? Ai Beatles senza George Harrison, ai Rolling Stones senza Keith Richards, ai nostri Pooh senza Dodi Battaglia fino ai Mäneskin, senza il buon Thomas Raggi alla chitarra? Impossibile. Così come pensare agli U2 senza The Edge. E proprio a David Howell Evans il giornalista e critico musicale Andrea Morandi ha dedicato la sua ultima fatica editoriale, disponibile in libreria per Sperling & Kupfer.

The Edge. Oltre il confine (240 pp., 17,90 €) è la prima biografia dedicata al musicista, pensata nella sua struttura come un diario di viaggio con tanto di date e geolocalizzazioni dalla Londra del 1961 (era l’8 agosto e il chitarrista nasceva al Barking Hospital) fino al novembre del 2017 passando per la California, la Germania, l’Italia e l’Irlanda. E come avviene per ogni itinerario che si rispetti, ogni stazione è accompagnata da una playlist a fare da colonna sonora che circoscrive un ambiente, un momento, un ricordo.

Divenuto per tutti The Edge alla fine degli Anni Settanta su intuizione di Bono, “lo spigolo” degli U2 è diventato uno dei musicisti più iconici del rock, e quel nome nato da una caratteristica fisica racconta molto di più. Dall’attitudine alla chitarra allo spirito di libertà sopra ogni forma di confine. E così, Morandi ci presenta David bambino a scuola e poi professionista sui palchi più prestigiosi, lungo un percorso in cui la storia personale si intreccia inevitabilmente con quella della band ma anche con un’attualità sociopolitica che parla di guerre, muri che crollano e altri che sono ancora lì in attesa di essere abbattuti.

L’autore

Andrea Morandi, giornalista e critico musicale, in vent’anni di carriera ha seguito e intervistato tutti i grandi della musica, da Madonna a Amy Winehouse, dai Muse a Paul Simon fino a Oasis, Blur e U2. Ha pubblicato U2. The name of love (2009) ed è stato co-autore di Io vagabondo. 50 anni di vita con i Nomadi, l’autobiografia di Beppe Carletti (2013). Dal 2018 è direttore editoriale del magazine digitale Hot Corn (hotcorn.com).

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