#Sanremo2022 Ana Mena presenta ‘Duecentomila ore’: “Alla musica devo quello che sono oggi”

La sua voce ha accompagnato le ultime estati musicali con hit da milioni streaming e ora Ana Mena è pronta a calcare il palco del Festival di Sanremo. Per lei, Rocco Hunt, Federica Abbate e Zef hanno scritto il brano Duecentomila ore, una canzone ‘speciale‘ – dice l’artista di Malaga -, che racconta una storia d’amore dai toni malinconici su una melodia sensuale. E per la serata dei duetti non poteva che essere con lei proprio il rapper campano, con cui sta raccogliendo enorme successo anche in Francia e Turchia. Ma torniamo al Belpaese e alla kermesse, per la quale Ana Mena ha da sempre un debole.

Hai stretto un legame musicale molo forte con il nostro Paese, grazie a hit di enorme successo: E ora arriva anche Sanremo.
La mia avventura in Italia è iniziata qualche anno fa ma la cultura musicale italiana mi appartiene da quando ero piccola, grazie a mio padre. La prima opportunità è arrivata con Fred De Palma, grazie al brano D’estate non vale: è stata la prima volta in cui ho cantato in italiano e, anche se non parlavo bene la lingua, mi ha sempre affascinato. Allora, però, mai avrei pensato a tutto quello che sarebbe arrivato dopo; infatti mi dicevo di godermi al massimo quel momento.

Cuore diviso tra Spagna e Italia, dunque?
Eh, l’avventura è poi continuata con un secondo singolo insieme a Fred poi con Rocco Hunt, che è diventato il mio fratello italiano. Insieme abbiamo vissuto momenti bellissimi, con successi qui in Italia ma anche Spagna, Francia e ora in Turchia. In questi anni ho vissuto a metà tra Spagna e Italia, ho avuto la fortuna di visitare tanti posti e conoscere il pubblico italiano che ringrazio per il tanto amore che mi ha sempre riservato. Qui mi sento come in una seconda casa e sono molto felice di poter continuare ora con Sanremo.

E con il Festival, invece, che rapporto hai?
Il festival è sempre stato presente in casa mia. Ma madre mi ha trasmesso il flamenco, che ho iniziato a cantare a 9 anni, mentre mio padre ha sempre ascoltato tanta musica diversa e tanta italiana. Ci sono tante canzoni della storia di Sanremo che amo: per esempio, da sempre mi emoziona Canzone per te di Sergio Endrigo. E poi ci sono La solitudine di Laura Pausini, La notte di Arisa, Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri, Come vorrei di Giorgia…. brani bellissimi che spesso hanno avuto anche versioni in spagnolo diventate molto popolari.

E poi c’è Musica Leggerissima di cui sei tu a interpretare la versione spagnola…
Il pubblico spagnolo sta apprezzando molto Música Ligéra e ne sono felice. Ricordo che eravamo in quarantena e, sul divano, guardavo il festival con papà. Appena iniziato ritornello ci ha totalmente trasportato, coi sui richiami anche ad altri anni musica; mi ha colpito perché era una proposta musicale speciale, unica. Non potevo stare senza ascoltarla e ne ho postato una cover su Instagram. Colapesce e Dimartino sono stati carinissimi e hanno apprezzato quel vide, quindi ho poi proposto di farne una versione spagnola per farla conoscere anche in Spagna.

Degli artisti in gara con te quest’anno, con chi ti piacerebbe lavorare?
Oh, ce ne sono tanti… Mi piacerebbe lavorare con Elisa, Noemi, Rkomi… certamente anche con Mahmood e Blanco, ce ne sono tantissimi. È un cast gigantesco e mi sento fortunata di poter aver attorno così tante proposte musicali.

Qualcuno, sentendo il nuovo tra i big, ha storto il naso perché sei straniera: come ti ha fatto sentire questa diffidenza?
So che qualcuno si è stupito della mia presenza ma partecipo con tutto il cuore e per omaggiare la musica italiana che per me ha significato sempre tanto. Mi ha fatto diventare la persona e l’artista che sono adesso. E ovviamente, come da regolamento, porto una canzone in italiano. Salgo sul palco davvero con estrema umiltà e ammirazione. La musica è la mia vita

Dopo il festival, cosa ti aspetta?
Sto lavorando a un album che si sta facendo aspettare ormai da qualche anno… sarà il mio primo album in italiano e uscirà anche in spagnolo. Sto lavorando con tanti artisti bravissimi e sarà un po’ diverso dal mio solito perché voglio far sentire un alto più intimo e serio di Ana Mena. Penso che potrà anche un po’ sorprendere. Non c’è ancora una data precisa ma entro l’anno vedrà la luce e ci saranno proprio tante sorprese.

Foto di Attilio Cusani

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