Ditonellapiaga, l’album di debutto è ‘Camouflage’: “Sono un camaleonte”

Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga, debutta sul mercato con il suo primo album Camouflage (Dischi Belli/BMG Italy) a pochi giorni dall’inizio del Festival di Sanremo 2022 che la vede sul palco insieme a Rettore con il brano Chimica. L’animo artistico della cantautrice romana è inafferrabile e mutevole, e non è un caso se il suo animale guida sia il camaleonte. Da qui, dunque, anche l’affinità con Donatella, artista che ha fatto della capacità di cambiare pelle la propria cifra.

Partiamo dal titolo del tuo primo album, ‘Camouflage’.
Il titolo racconta quello che poi è il liet motiv del disco, la mia opera prima che raccoglie una serie di canzoni in cui, via via, esprimo la mia ecletticità. Ho voluto richiamare nel titolo la varietà dell’album e della mia musica: sono camaleontica, così come emerge pure dalla copertina. Per questo, ho deciso di tradurre anche visivamente questo mio aspetto usando un’immagine che mi ricorda l’infanzia. Sulla cover ci sono la mia nonna con tutte le sue amiche, quando da bambina mi mettevo i suoi vestiti e andavo in mezzo a loro. È un’immagine che tengo ben chiara nella testa. In fondo è divertente e a suo modo glamour, certamente personale.

Quanto ti calza, quindi, un animale come il camaleonte?
Tantissimo. Quando ho immaginato sia il titolo del disco sia l’animale guida (il camaleonte, appunto) l’ho pensato in maniera positiva, come forma di sopravvivenza. Di questo animale mi affascina la capacità di adattarsi a ogni situazione rimanendo sempre se stesso. In sé ha anche una forma di gioco, un trick che mi piace fare mentre altre volte c’è proprio bisogno di dire le cose esattamente come stanno.

Parlavi di leit motiv: ce lo racconti meglio?
Quando scrivo non sono precisa nell’osservarmi ma a posteriori mi sono accorta che in questo album ci sono canzoni più dense e intime mentre altre sono più spensierate, più divertenti. Per esempio, l’apertura è a gamba tesa, crea mistero ma subito si alterna alla leggerezza. Ho scritto molti pezzi in quarantena e c’è anche una certa collettività nella costruzione dei beat, come per Vogue che è nato da beat differenti che mi sono arrivati.

C’è un brano in cui ti riconosci di più?
Ho un mio pezzo preferito, che è il primo in cui mi sono sentita completamente me stessa in modo viscerale, è Come fai… Un r’n’b delicato, nostalgico e intimo, che racconta di una persona molto speciale per me che per lungo tanto non sono riuscita a mettere nelle mie canzoni, come se avessi paura di confrontarmici.

Passiamo a Sanremo 2022, come è nato il duetto con Donatella Rettore e quanto ti ha ispirato la sua arte nella tua musica?
Il duetto è nato dal pezzo. Ho scritto Chimica ispirandomi molto a lei e, quando l’ho fatto sentire all’etichetta, ha subito riconosciuto l’ispirazione. Così, abbiamo pensato di proporle una collaborazione. Con Donatella, poi, abbiamo rivisto insieme la canzone e sono soddisfatta in particolare del fatto che, nonostante sia stata scritta nel 2020 da una ragazza del 1997, risente molto delle atmosfere di Rettore. Ed è stata lei stessa a dirmi di riconoscersi nel testo: questo mi ha fatto enorme piacere.

L’atmosfera di Chimica segue la mia direzione più erotica. È un pezzo molto in linea con Donatella, con note sensuali e dance.

Come ti stai preparando all’Ariston?
Vivo l’attesa con una certa ansia: quel palco è gigante anche per i big, figurarsi per me che sono di fatto un’artista emergente. Al momento fatico a pensare a quel palco senza tremare ma so che è un’opportunità enorme e voglio divertirmi. Superata l’ansia iniziale, il pezzo ce lo permette.

A proposito di camaleonti, Rettore ci ha sempre stupito anche nel look: sarà così anche questa volte con te?
Mi affascina tutto l’aspetto visivo di un progetto musicale, per questo lo curo in prima persona insieme ad altri professionisti. Per quanto mi riguarda, al festival sarò seguita dalla stylist Susanna Ausoni che mi vestirà sul palco. Io e Donatella saremo diverse, sperimentando in modo differente anche con la moda.

Guardando oltre Sanremo, ci sono già alcuni appuntamenti live in primavera…
Sì, abbiamo annunciato già le date di aprile e ce ne saranno altre in estate, sperando ovviamente che si possano fare. Portare live la musica è la cosa più bella e la dimensione live mi manca tanto. il concerto sarà uno spettacolo con i miei pezzi riarrangiati in maniera però riconoscibile, perché la gente vuole comunque ritrovare i brani che ha ascoltato nel disco. Con me ci saranno anche i miei produttori e quindi sarò in giro con tutta la mia famiglia musicale.

Tracklist

  1. Morphina
  2. Non ti perdo mai
  3. Vogue
  4. Prozac
  5. Come fai
  6. Spreco di potenziale
  7. Dalla Terra all’Universo
  8. Repito
  9. Connessioni
  10. Tutto ok
  11. Altrove
  12. Carrefour Express

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *