Anastasio torna con il singolo ‘Assurdo’, da aprile il tour

Esce venerdì 14 gennaio, in radio e digitale, Assurdo, nuovo singolo del rapper e cantautore Anastasio che torna sulle scene con una corsa di 3 minuti tra rap e pop in cui la chitarra è protagonista e si fa incalzante nei ritornelli. Il brano si sviluppa su due binari, l’amore e il dolore, mondi opposti ma fortemente correlati. E se lo sguardo iniziale è malinconico (“e corro sotto l’acquazzone sempre più veloce finché non ricordo la destinazione”), sul finale che si rivela il significato del testo (“ma se viene il sole poi per un secondo non sarà così; non mi serve altro che un secondo di sole per pentirmi di tutto per dire al chirurgo: <<si fermi subito, io lo voglio ancora il cuore>>”).

Per il 2022 Anastasio ha anche annunciato il ritorno live, con il recupero delle date cancellate lo scorso anno a causa della pandemia. Questi gli appuntamenti in calendario organizzati da Magellano Concerti (i biglietti già acquistati in prevendita rimarranno validi per le nuove date corrispondenti, informazioni www.magellanoconcerti.it):

  • 06 aprile BOLOGNA ESTRAGON (recupero del 07 ottobre 2021)
  • 07 aprile FIRENZE VIPER (recupero del 08 ottobre 2021)
  • 14 aprile MILANO FABRIQUE (recupero del 14 ottobre 2021)
  • 15 aprile VENARIA REALE (TO) TEATRO DELLA CONCORDIA (recupero del 13 ottobre 2021)
  • 22 aprile PADOVA HALL (recupero del 17 ottobre 2021)
  • 23 aprile TRENTO SAMBAPOLIS (recupero del 16 ottobre 2021)
  • 28 aprile NAPOLI DUEL (recupero del 21 ottobre 2021)
  • 29 e 30 aprile ROMA SPAZIO ROSSELLINI (recupero del 22 e del 23 ottobre 2021)

Anastasio Assurdo TESTO

Testo: Anastasio
Musica: Anastasio, Stefano Tartaglini, Angelo Trabace
Edizioni: Sony Music Publishing, Sugarmusic).

Foto di Christian Kondic

Io che di colpe ne ho
ho dato per scontato il mare
ho torturato i grilli
e per dimenticare
ho messo ad essiccare qualche sentimento, ma
ma che colpa ne ho?
se mi hanno messo il pane in bocca,
mi hanno detto “cresci”
poi mi hanno insegnato qualche filastrocca
che non basta mai per capire il mondo
ed io mi presentai che avevo scritto un pezzo
il primo verso era “Non sono pronto”
e dal secondo in poi potevo stare zitto
non capivo niente, però quello sempre,
non capivo niente, però questo sì
che non sono pronto ancora a questo mondo
che va ad un ritmo folle come i colibrì e
dentro questo schermo ammazza-tempo
mi annego
mi chiudo
e fuggo

Fuggo da un dolore assurdo
è un dolore assurdo
il dolore assurdo perché esiste

solo per questo il dolore è assurdo
il dolore assurdo
il dolore è assurdo perché esiste

solo per questo

Io, ma che colpa ne ho?
se c’ho la sabbia dentro il cuore
e sono più veloce di quel tuo rancore che ti tiene al mondo
ma che c’entro io?
Io sono un altro da me
e corro sotto l’acquazzone
sempre più veloce
finché non ricordo la destinazione
non capisco niente, però quello sempre
non capisco niente, però questo sì
mi fa schifo tutto,
ma se viene il sole poi per un secondo non sarà così non mi serve altro
che un secondo di sole
per pentirmi di tutto
per dire al chirurgo: “si fermi subito, io
lo voglio ancora il cuore”
non mi serve altro
che un secondo di sole
per rendermi conto che non sono morto e al di là di tutto

Inseguo questo amore assurdo
è un amore assurdo
è un amore assurdo perché esiste

solo per questo è l’amore assurdo
l’amore assurdo
un amore assurdo perché esiste

Inseguo questo amore assurdo
Inseguo questo amore assurdo
Inseguo questo amore assurdo
è assurdo