Marco Mengoni, due eventi speciali a gennaio per incontrare i fan

A poco più due settimane dalla pubblicazione, Materia (Terra) di Marco Mengoni (Epic Records Italy / Sony Music Italy) macina numeri record. Sono, infatti, oltre 50 milioni gli stream per l’album, in prima posizione nei Bestseller di Amazon, dopo aver conquistato in sole poche ore dall’uscita la 1^ posizione su iTunes ed essere entrato nella Top 20 della piattaforma in oltre 25 Paesi.

Un successo per Mengoni testimoniato anche dai 50mila biglietti venduti per i due concerti Marco negli Stadi e dai social, dove Materia (Terra) è stato  in Trend Topic per oltre 20 giorni consecutivi su Twitter ogni giorno con hashtag diversi e generando più di 150mila tweet raggiungendo oltre 10 milioni di persone. Su Instagram ha raccolto 1,2 milioni di reaction solo con gli ultimi contenuti pubblicati, mentre con le attività di Facebook l’account di Mengoni ha raggiunto quasi 20 milioni di utenti.

Annunciati, inoltre, i due unici incontri esclusivi in programma a gennaio 2022 con Marco Mengoni che sarà, infatti, protagonista di due presentazioni speciali in due teatri a Roma e Milano rispettivamente il 10 (Teatro Quirino Vittorio Gassman, ore 18) e il 12 gennaio (Teatro Lirico Giorgio Gaber, ore 20.30). In queste occasioni il cantautore si svelerà al suo pubblico attraverso un percorso che viaggia lungo la sua carriera, la sua musica, la sua crescita personale e professionale e le riflessioni di questi ultimi anni.

Sarà possibile avere accesso esclusivo a questi eventi attraverso un pass che verrà rilasciato acquistando da lunedì 20 dicembre, la propria copia di Materia (Terra) nei seguenti punti vendita laFeltrinelli: laFeltrinelli di Galleria Alberto Sordi e laFeltrinelli Argentina (Largo di Torre Argentina, 5/A) a Roma, laFeltrinelli di Piazza del Duomo (Via Ugo Foscolo, 1/3) e laFeltrinelli di Piazza Piemonte (Piazza Piemonte, 2/4) a Milano.

Ph. Cr.: Alvaro Beamud Cortes

126 pensieri su “Marco Mengoni, due eventi speciali a gennaio per incontrare i fan

  1. Gli articoli a cui ho fatto riferimento nel mio commento precedente chiaramente riprendono il comunicato stampa ufficiale, quindi ne riporto soltanto uno che vale per tutti. Si tratta di un articolo che probabilmente vi ho già proposto, ma è stato aggiornato con un paragrafo dedicato al video:

    https://www.socialartist.it/2021/12/27/marco-mengoni-nuovo-singolo-mi-fidero-madame/

    “L’idea del videoclip prende corpo ispirandosi alle idee dell’architetto, designer e fotografo Ettore Sottsass e dell’artista visuale Franz Erhard Walther. Nel loro percorso si trova tanto di Materia (Terra) e l’esigenza di Mengoni e del regista Roberto Ortu è stata proprio quella di recuperare il lavoro e il pensiero di artisti che già avevano affrontato il tema della necessità di ritrovarsi, trovare una soluzione, inventare uno spazio (nella terra), costruire dal niente e fuggire dalle strutture rigide e precostituite.
    L’ambientazione scelta per le riprese è l’edificio-quartiere “Nuovo Corviale” alla periferia di Roma, un contesto urbano dominato dal cemento, da strutture fisse e indistruttibili in cui si muove l’attore Vincenzo Crea, protagonista del video, che veste i panni di una sorta di alter-ego di Marco Mengoni. Questa figura alla ricerca di libertà tenta di fuggire dalle costrizioni, dai limiti, dalle oppressioni simboleggiate dal blocco di cemento per approdare in un deserto. Qui deve confrontarsi con sé stesso, ricostruire e delineare i suoi spazi dove non c’è niente. Come affermava Sottsass, “[…] Inventare uno spazio significa creare la materia […], perciò il protagonista, cerca strutture e soluzioni più plastiche per dar vita alla sua nuova casa. È sulla progettazione come atto di fiducia e di slancio del presente che si basa l’intero videoclip, la cui scena madre diventano le mani dell’attore sui materiali di lavoro. Queste strutture non tradizionali, non fisse, che guardano all’apertura, si ritrovano in tutti i videoclip di Mengoni, proprio a voler comunicare il desiderio e la ricerca di spazio e un proiettarsi verso il futuro senza seguire nessuno schema”.

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