Briga torna con ‘Lunga Vita’, ferro e velluto di un cavaliere in battaglia

Lunga Vita (Honiro Label) è l’album di un guerriero. Di un artista che attraversa quel campo di battaglia che è la discografia (ma potrebbe essere ugualmente la vita in generale) e sguaina la spada. A destra e manca i colpi non mancano, e più che la difesa – in certi casi – può l’attacco, più che lo scudo servono le armi. E di affondi Briga, nel suo nuovo progetto discografico, non se ne lascia sfuggire nessuno, brandendo la parola per tredici tracce potenti in cui si ritrova quel Mattia rapper degli esordi.

Il ferro, dicevamo, e il velluto perché se Lunga Vita riscopre l’attitudine rap originaria dell’artista, è pur vero che Briga sa indossare anche i guanti di velluto. E a questo giro non rinuncia né allo spirito di cavaliere in battaglia né a quello di gentiluomo del cantautorato degli ultimi anni. La penna come uno stiletto, dunque, per un disco che corre dritto dalla prima all’ultima traccia, con una serie di collaborazioni che la dicono lunga sulle atmosfere dell’album. Presenti all’appello Emis Killa & Not Good, Gemitaiz, Random & Villa Banks, Gemitaiz & Il Tre, Anna Tatangelo, Coco, LowLow e Nashley.

Lunga Vita raccontato da Briga traccia per traccia

1. L’Eclissi prod by Sine

“Uno dei pezzi più rap del disco. Non è un caso se ho deciso di aprire il mio nuovo album con questo brano. Segna letteralmente il mio ritorno al rap. E mi levo qualche sassolino dalle scarpe”.

2. Se Piove ft. Emis Killa & Not Good prod. by 2nd Roof

“Un giorno chiamo Emis e gli dico che sarei stato felice di averlo nel mio album. Lui mi dice ‘ok, però non facciamo una roba col ritornello pop sennò mi ammazzo’. Perfetto -gli dico io- allora buttiamo dentro Not Good”.

3. Colpa dell’Alcol ft. Random & Villa Banks prod. by Sine

“Random era a Roma, allora gli scrivo e ci becchiamo in studio da Sine. Ero appena uscito dal Covid e non mi sembrava vero di essere in studio. Lui aveva già un giro fico e lo butta giù, io e Sine facciamo il resto. Dopo qualche settimana in New Dreams becco Villa Banks e gli faccio ascoltare il pezzo. Dopo una settimana lui mi manda il ritornello.

4. Non mi Regolo ft. Gemitaiz & Il Tre prod. by Sine

“Una produzione che strizza l’occhio alla Trap, una traccia in cui faccio da anello di congiunzione tra due generazioni, quella cresciuta con il rap di Gemitaiz e la generazione Zeta de Il Tre. Una miscela esplosiva di rime, tecnica , flow e melodie. In Non Mi Regolo non si è regolato nessuno!”.

5. Lunga Vita prod. by Calvetti

“La canzone più vera, più onesta, più profonda che abbia mai scritto. Ripercorro la mia carriera dall’inizio, nei rapporti con alcuni dei miei colleghi, nei primi concerti, fino a raccontare chi sono oggi. Il name-dropping è il paragone sincero che mette a confronto un artista con gli altri del suo mondo. Paranoie, stimoli per migliorare, spunti di riflessione. Con una punta di rabbia e una di malinconia”.

6. Ti Manca Sempre Qualcosa ft. Anna Tatangelo prod. by Murcielago

“Questo pezzo, a mio avviso, ha una delle produzioni più belle del disco. Il beat è di Murcielago. Avevo scritto questo brano da un po’ di tempo e toccava degli argomenti spinosi e molto significativi per me. Volevamo fare una roba stile PartyNextDoor. Mancava solo la voce di una donna. Quando ho visto che Anna era uscita con un pezzo con Geolier e subito dopo con Gemitaiz, mi sono convinto che poteva essere la persona giusta.

7. Galak prod. by Gemitaiz

“Sapevo che Davide stava dando in giro un po’ di produzioni. Allora l’ho chiamato e gli ho detto: ‘Mandami un beat!’. Lui me ne manda 5 o 6 su whatsapp. Appena è partito il beat di Galak mi è partito il flusso. Il giorno dopo ero da Mixer T a registrarla”.

8. Shotgun ft. Nashley prod. by Murcielago

“Il primo featuring che ho chiuso. Ero al mare in Toscana, subito dopo il primo lockdown. Nash stava spaccando, notai che aveva uno stile molto simile al mio. Introspettivo, malinconico.. oltre ad un’anima pop. Lui dopo pochissimi giorni mi scrisse la strofa, io gli avevo mandato solo il mio ritornello. La verità è che poi ho dovuto scrivere almeno 3 o 4 strofe prima di trovare quella definitiva”.

9. Guadalupe ft. Coco prod. by Murcielago

“Questo, in ordine cronologico, è il pezzo più vecchio dell’ album. L’ho scritto nel 2019. È il primo tassello da cui parte la mia evoluzione nel flow e nel modo di rappare. Quando il mio manager l’ha ascoltata, mi ha detto che ci avrebbe visto bene Coco. Erano tempi non sospetti. Lo chiamai e gli proposi il brano, ma gli dissi ‘occhio, qua parlo di roba vera’. Lui ha scritto veramente delle belle parole”.

10. Cinema Verità ft. LowLow prod. by Zenit

“Ho pensato che sarebbe stato bello chiamare Giulio in questo album. È uno degli artisti con cui ho collaborato di più nella mia vita e uno con i quali ho condiviso più tempo. Era da tanto che non facevamo un pezzo insieme. ‘Raccontiamo una storia vera’ – gli dissi – ‘la nostra storia’. Nel 2012 andavo a casa sua, giocavamo a FIFA, la mamma cucinava dei piatti orientali spettacolari e poi ci chiudevamo in camera sua a scrivere i pezzi. Non è rap, ma cinema verità.

11. MFEO prod. by Murcielago

“È dedicata a mio cugino Fulvio, diventato mio fratello. Sua madre morì che lui era ancora minorenne, con un papà in Messico non riconosciuto legalmente. Mia madre ne prese la potestà genitoriale e a me piace pensare che lui a tutti gli effetti fosse il fratello che non avevo mai avuto. Questo brano parla della nostra infanzia, di tutto il tempo passato insieme a giocare a calcio. Anche in Messico, nel cortile davanti casa. Noi non potevamo andare oltre il cortile, ci dicevano le nostre madri. Un giorno il pallone scavalcò la recinzione, passò un motorino. Noi alzammo le braccia da dietro al cancello pensammo che ce lo avrebbero tirato indietro. Fuggirono col pallone”.

12. Affetti Collaterali prod. by Calvetti

“Questa canzone parla della separazione dei miei genitori. Nonostante io non abbia mai puntato il dito su nessuno di loro, sono convinto che ogni evento di rottura come questo influisca sulle nostre vite. Nel bene e nel male. Forse è per questo che mi sento solo, ma è anche per questo che so riconoscere subito chi ho davanti. Siamo il frutto di ciò che ci è capitato, il risultato delle nostre esperienze. Siamo quel che abbiamo vissuto”.

13. Seis de la mañana / Sei di mattina prod. by Mario Romano

Uscito nel 2012,Sei di mattina è uno dei brani più longevi dell’ultimo decennio, pietra miliare per un’intera generazione. La sua particolarità è che si tratta di un brano acustico, dai tratti dolci ed eleganti, conferiti dalla chitarra di Mario Romano. “Proprio per questi motivi, mi è stato chiesto di realizzare una versione in spagnolo, così da poterla immettere nel mercato estero. Nasce così Seis de la Mañana, riscritta e tradotta da me e da Oscar Peña”.

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