‘Materia (Terra)’: Marco Mengoni racconta l’album traccia per traccia

Tra i progetti più attesi della stagione, dal 3 dicembre è disponibile Materia (Terra), primo passo di una trilogia musicale con cui Marco Mengoni racconta il suo mondo di suoni. Undici (tredici nella versione CD) le tracce dell’album che apre questo nuovo percorso discografico che parte dal soul, blues e gospel che sono parte di quel mondo che l’artista “che istintivamente cerco per trovare il mio centro, è lì che torno ogni volta”.

Ph. Cr. Baron

“Da che sono in grembo – spiega Mengoni – mamma Nadia ascoltava tantissima musica afroamericana e, inconsciamente, è entrata a far parte della mia vita. E diventando più cosciente di quello che sono e che volevo ascoltare, ho spaziato diventando onnivoro, musicalmente parlando. Però il soul, il gospel e il blues mi riportano sempre un po’ a terra, a riflettere e dare un peso alle cose. Quindi, tanto di questo disco è stato influenzato da quei generi che ho fatto miei, mescolando e filtrando tutte le mie influenze”.

“Come tutti, anche io sono rimasto chiuso in casa per molto tempo. C’è chi ha avuto la possibilità di condividere quel periodo di lockdown insieme ad altri, io no. Sono stato solo e, dato che vedevo sempre il bicchiere mezzo vuoto nella mia vita, in questo caso ho cercato di vedere il lato positivo dell’esperienza. Ed è stato riflette molto sul quello che poi è il motore che mi spinge a svegliarmi tutte le mattine e ad affrontare ogni giornata, cioè il sentimento. Nei vari pezzi, sono andato ad analizzare non solo i generi e le sfumature musicali del soul ma anche tutto quello che riguarda i rapporti umani”.

La direzione artistica di Materia (Terra) è di Marco Mengoni con Giovanni Pallotti e proprio con le parole del cantautore scopriamo gli inediti dell’album traccia per traccia (il disco contiene anche il successo estivo Ma Stasera e il singolo apripista Cambia Un Uomo). All’interno della tracklist compaiono poi due appunti (con data di registrazione), inseriti con l’intento di accompagnare l’ascoltatore nelle atmosfere del disco, due punteggiature per immergersi nelle sonorità di Materia (Terra). Qui, invece, l’intervista.

Ci sono citazioni ai Beatles, a John Lennon e Paul McCartney fino a Benjamin Clementine e ai Daft Punk. Ho preso davvero  tante cose in giro e le ho filtrate, metabolizzandole.

01 Cambia Un Uomo (prod. MACE, Venerus)

02 Una Canzone Triste (prod. Ceri, EDD)

All’ascolto inaspettata: è tutt’altro che una canzone triste. Il testo e l’andamento del brano smentiscono il titolo accompagnando l’ascoltatore in una dimensione inattesa. I ricordi di attimi felici si alternano a parole di incoraggiamento, speranza e fiducia, necessarie per poter superare ogni delusione.

03 Il Meno Possibile (feat. Gazzelle) (prod. Ceri, EDD)

“Qui andiamo verso il soul britannico, con l’aiuto di un amico che stimo molto che è Gazzelle”. Un flusso di coscienza dopo una separazione in cui i ricordi di quello che è stato si alternano ad assenze e mancanze del presente. Gazzelle, cantautore protagonista della più attuale scena musicale si inserisce perfettamente nel brano, ampliandone anche lo spettro armonico. “Avevo bisogno di rimettere i piedi a terra in questo pezzo e Gazzelle è stato perfetto in questo” interpretando un pensiero più maturo: che i ricordi assumano il giusto peso e diano quindi il corretto valore ad una relazione, anche se chiusa.

04 In Due Minuti (prod. Taketo Gohara)

“È uno dei pezzi che abbiamo registrato fino a notte e fonda, eravamo stremati. Abbiamo costruito un muro di voci per raccontare quanto sia importante il tempo su questa Terra. Potremmo fare molte più cose in due minuti e risolvere molti più problemi invece, delle volte, ci incagliamo, non ci perdoniamo e non riusciamo ad andare avanti o evolverci. Io, per primo, tante volte sarei dovuto ricorrere a quei due minuti in più, non solo nelle relazioni o negli affetti ma anche con me stesso. Ci ho messo troppo tempo per valutare delle cose e anche per valutare degli errori e mi arrabbiavo perché dovevo fare tutto e subito. In verità basta perdonarsi e capire delle cose, per poi andare oltre e rifare magari quegli errori ma metterci poco tempo. Più vado avanti più capisco che, non sapendo se ci sarà qualcosa dopo, per ora ho una vita e non so neanche quanto dura. Quindi bisogna non perdere tempo e bisogna risolversi in due minuti; abbiamo la capacità di farlo: basta guardarsi intorno e leggere la nostra storia per perdere il minor tempo possibile sulle cose futili”.

05 Mi Fiderò (feat. Madame) (prod. Tino Piontek)

“Qui siamo andati a esplorare quella parte che viene con Diana Ross e Giorgio Moroder, un po’ disco funky. In pre-produzione avevamo fatto un arrangiamento più tradizionale, poi Purple Disco Machine ha messo la sua quota. In più nel pezzo c’è Madame che è un’artista eccezionale, forse una delle voci più soul che io sento come profondità timbrica. E mi permetto di dire che ci sento del velluto in entrambe le nostre voci”.

06 Ma Stasera (prod. Tino Piontek)

07 Appunto 1. 23-01-2021 (prod. B-CROMA)

Una nota registrata da Marco durante la realizzazione dell’album che raccoglie tutti gli elementi melodici che si trovano poi nelle varie tracce “quasi un mantra che mi sono ritrovato a cantare di notte accompagnandomi al pianoforte. Il processo di creazione di un disco non è semplice, si cambia durante la stesura di un album, è un lavoro in continua evoluzione e, in questa occasione, ancora una volta, la musica mi ha schiarito le idee, tutto andava bene.”

08 Proibito (prod. B-CROMA, FLIM, Andrea Suriani)

“Qui descrivo la complessità del relazionarsi gli uni con gli altri come esseri umani. Ultimamente vedo un qualcosa che mi dispiace, ovvero il fermarsi davanti al primo difetto o alla prima paura. Per questo, nello special, ho voluto fare una riflessione che era molto più lunga e da cui ho estrapolato alcune parole, inviate come  messaggio vocale. Sono un augurio a tutti di innamorarsi, di concedersi all’amore e di concedere a quel clic che è scattato delle possibilità di costruzione invece che fermarsi al primo difetto perché vediamo l’altro diverso da noi. Ma per fortuna siamo tutti diversi e, come ripeto, io di me stesso non mi innamorerei mai. Mi innamorerei di una persona che può compensare i miei limiti e anche i miei pregi, perché no”.

09 Appunto 2. 14-05-2021 (prod. B-CROMA)

Realizzato durante le prove di registrazione delle voci e che richiama la tradizione gospel, ancora a riprendere le suggestioni musicali del disco

10 Luce (prod. EDD)

“È un pezzo sulla nascita, che io ho dedicato a mia mamma. La madre è davvero un po’ la la Luce che ci fa nascere e crescere, ti tiene sempre al sicuro e al caldo. Questo pezzo è stato registrato come avveniva negli Anni Sessanta e Settanta, cosa che ultimamente non avviene più e mi ritengo fortunato ad aver potuto registrare completamente in presa diretta, con quattordici musicisti più me. Tutti insieme nella stessa stanza”.

11 Un Fiore Contro Il Diluvio (prod. EDD)

“Da una relazione a una non relazione, perché questo pezzo parla del rimanere da soli e anche qui sono partito da una riflessione su quello che è capitato a me e ho visto un bel po’ di volte. In alcune situazioni – che sia in una coppia o in una relazione d’amicizia – quando attraversi un momento molto particolare di vita e delle esperienze molto forti, non tutti hanno gli strumenti per esserti vicino. Io giudicavo molto quel comportamento, perché credevo che gli altri avessero il dovere di comportarsi in un certo modo in alcune situazioni. Invece non è così, perché non tutti possono aver vissuto le cose o possono a entrare in empatia con te al punto tale da farti da spalla. Quindi, l’allontanamento, in alcuni momenti, è da perdonare e, a volte, è anche giusto perché diversamente potrebbe peggiorare la situazione. Ho messo questa metafora del fiore contro il diluvio che rimane sotto l’acqua scrosciante e si fa un bel viaggetto da solo. Spero, perché poi è come lo sento io, che l’immagine che in verità arrivi sia proprio la voglia di non far rimanere da solo quel fiore e di metterci un campo bello grosso e consistente di fiori vicino affinché, quando poi cadrà tutta quella pioggia, un fiore si possa sostenere con l’altro”.

Con il progetto Materia (Terra) prosegue l’impegno di Marco Mengoni per sensibilizzare contro l’uso di plastica monouso tanto da scegliere come packaging, primo in Italia, un greenbox 100% plastic free, con carta proveniente da una filiera di approvvigionamento gestita in modo responsabile (con certificazione FSC).

Inoltre, per ridurre quanto più possibile l’impatto della realizzazione dell’album sull’ambiente e creare un rapporto tra Musica e Natura ancora più stretto, Materia (Terra) continuerà il suo ciclo vitale anche fuori dai canali convenzionali: nascerà infatti il bosco di Materia (Terra) grazie alla collaborazione con VAIA, startup che ha come obiettivo dare nuova vita al legno degli alberi abbattuti dall’omonima tempesta, sostenere le comunità del territorio attraverso il lavoro degli artigiani locali e ripristinare le foreste colpite.

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