Frada, racconta ‘perché mi guardi così’: “Ho trovato la mia libertà nella musica”

Mosca30 In Hotel e ora perché mi guardi così, il nuovo singolo di Frada per Polydor/Universal Music disponibile dallo scorso 19 novembre. Tra sfogo e dichiarazione di intenti, il brano prodotto da Kyv continua il percorso musicale del avellinese che ha già conquistato artisti quali Franco126 e Venerus. Fresco di ingresso nella famiglia Polydor, Frada ci ha raccontato qualcosa in più del suo mondo musicale, dell’ultima traccia e dei progetti in lavorazione.

Dopo Mosca e 30 in hotel, perché mi guardi così è il tuo nuovo singolo: che cosa ci fa scoprire del tuo mondo musicale questa traccia?
Perché mi guardi così secondo me racchiude a pieno i miei due mondi, quello pop con melodie e sonorità morbide, e quello grintoso che strizza l’occhio al punk rock.

Dal punto di vista della scrittura, come è nata perché mi guardi così? E che gestazione ha avuto?
L’ho scritta subito dopo Mosca. Infatti il messaggio e la scrittura sono molto simili, la produzione di Kyv da marzo ad oggi è stata cambiata varie volte perché ogni volta ci venivano nuove idee.

Sul piano musicale, appunto, che tipo di direzione hai voluto percorrere insieme anche al produttore Kyv?
Le sonorità dei prossimi pezzi sono variegate ma coerenti tra di loro, sto facendo tantissime sessioni anche con produttori diversi per provare ad assorbire il meglio da tutti. La contaminazione è fondamentale per la crescita secondo me.

‘Libertà’ è parola chiave nel testo di questo brano: che cosa significa per te essere libero, nella musica e nella vita?
Essere libero secondo me vuol dire avere una passione che ti renda vivo. Ad oggi si dà per scontato che bisogna seguire dei percorsi obbligati talvolta sacrificando le cose che ci stanno a cuore e le nostre passioni. Questo spesso ti porta a sopprimere parti importanti della tua personalità e ad adattarti alla società.

Io ho trovato la mia libertà nella musica: farla mi rende felice e spero che le nuove generazioni capiscano l’importanza di portare avanti una passione o un progetto personale.

È prevista anche l’uscita di un videoclip? Che cosa puoi raccontare in merito?
Non voglio anticipare niente a riguardo, dico solo che ci saranno molte sorprese nelle prossime settimane.

Se dovessi descrivere la tua musica a chi non ti conosce, quali parole useresti? Quali sono i territori sonori che ti appartengono e ti ispirano maggiormente?
Non mi piace definire me e la mia musica, in generale se c’è una cosa che amo dell’arte è che parlandone si rischia di banalizzarla quindi va vissuta.

Hai avuto la possibilità di aprire i concerti di due artisti di punta della scena italiana del momento come Franco126 e Venerus: che esperienza è stata?
Aprire concerti di artisti che stimi è sempre un onore, ho un bellissimo ricordo di quei live, spero di poter suonare ancora la prossima estate.

Quali progetti hai in cantiere?
Ho molti brani in cantiere, sto valutando se includerli in un grande progetto ma non ho ancora nulla di concreto.

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