Quarto Grado, 24 settembre 2021: anticipazioni puntata, casi Denise e Spagnesi

[CS] Venerdì 24 settembre, alle ore 21.25, su Retequattro, nuovo appuntamento con Quarto Grado. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero. Il programma a cura di Siria Magri torna sulla vicenda di Denise Pipitone, dopo la richiesta di archiviazione dal registro degli indagati di Anna Corona e Giuseppe Della Chiave. Intanto proseguono le indagini, ma restano molti i punti oscuri: potrebbero esserci stati passi falsi anche nelle ricerche della bambina scomparsa più di 17 anni fa?

Al centro della puntata anche il caso di don Francesco Spagnesi, il parroco di Prato accusato di appropriazione indebita, traffico di droga e tentate lesioni. Prelato e compagno, anche lui coinvolto nell’acquisto di sostanze stupefacenti, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

Un altro nodo da sciogliere sono i festini, a base di sesso e droga, che i due organizzavano: sembra infatti che il sacerdote, nel corso degli anni, abbia avuto rapporti non protetti con diversi partner, nonostante la sua sieropositività. Spagnesi ha confessato tutto ai suoi avvocati, affermando di voler restituire i soldi ‘rubati’, circa 300mila euro, alla comunità.

Nel corso della trasmissione anche tutti gli aggiornamenti sul caso di Saman Abbas dopo l’arresto dello zio, Danish Hasnain, in un sobborgo di Parigi. L’uomo è accusato di aver ucciso la nipote.

Un pensiero su “Quarto Grado, 24 settembre 2021: anticipazioni puntata, casi Denise e Spagnesi

  1. Perchè non si è indagato a fondo tra i componenti della la criminalità organizzata del luogo che imperversava a suo tempo e probabilmente ancora oggi,e tra i cui componenti faceva parte anche anche un parente assai prossimo della sig.ra corona che però non ha certo effettuato il rapimento ne lo ha organizzato.rapire una bambina e farla sparire definitivamente senza lasciare traccia, i numerosi falsi depistaggi,e testimoni inattendibili, presuppongo una organizzazione ben studiata e complici affidabili che mai parlerebbero,per non essere puniti crudelmente chi sa o ha visto qualcosa ancora oggi ha paura a parlare .la povera bambina non si troverà più ne si saprà mai che fine avrà fatto,uno sgarro fatto alla criminalità organizzata lo i paga duramente anche se a pagare sono dei bambini per punirre i genitori1

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