Il Tre, per il compleanno il singolo ‘Fuori è notte’ poi il repack dell’album TESTO

Ha scelto il giorno del suo compleanno – sono 24 le candeline che spegne – per pubblicare il nuovo singolo inedito. Il Tre torna con Fuori è notte, disponibile dal 3 settembre, che anticipa la versione deluxe del fortunato album d’esordio “ALI – Per chi non ha un posto in questo mondo”. La riedizione si intitola ALI – Ultima notte, contiene sei brani inediti ed esce il 24 settembre (in pre-order qui).

I nuovi pezzi son nati dall’esigenza di scrivere tutto quello che Il Tre ha vissuto in questo ultimo periodo dopo l’esordio discografico: il raccontare cosa prova un ragazzo di vent’anni a rincorrere il successo e poi ad ottenerlo. Il progetto è l’“ultimo” capitolo di ALI, un modo per chiudere un cerchio in vista di una nuova evoluzione e tutti pezzi contengono il tema della notte durante la quale i pensieri emergono e danno vita ad una spinta creativa.

Il Tre Fuori è notte TESTO

Fuori è notte ed esco
per sentire il vento freddo
e parlarti di me, parlarti di me

E ventitré anni son pochi per migliaia di euro
per milioni di streaming
però era quello che volevo
Tornavo a casa da scuola, con una strofa nuoval
la provavo come se stessi al Teatro dell’Opera
Senza filtri non come le storie
dove ogni difetto brilla alla luce del sole
Davanti a dieci persone io volevo attenzione
ma non puoi morirе d’infarto se non senti il cuore

E non puoi tornarе indietro perché è tutto nero
Ero io, volevo essere scelto,
Però adesso non è così bello,
io non potevo saperlo

Fuori è notte ed esco
per sentire il vento freddo
e parlarti di me, parlarti di me
In un parcheggio triste e abbandonato
e spento e vuoto,
proprio come me
proprio come me

Mi manca la leggerezza dei giorni
quando affogavo i pensieri nei sogni,
mi rimangiavo le notti insieme a te
che mi facevi da scudo senza niente
Ed ho firmato contratti importanti
e nessuna firma mi ha reso un po’ più buono
e potrei stare con mille donne ma
Nessuna mi renderebbe un po’ più uomo

E c’ho bisogno d’amore
ma non quello sui social,
che mi faccia sentire più normale
Preferisco la noia, se la fama m’ingoia
e la notte è la mia seconda madre

E c’ho bisogno d’amore,
e non te l’ho mai detto
Non trovavo parole,
o non era il momento

Fuori è notte ed esco
per sentire il vento freddo
e parlarti di me, parlarti di me
In un parcheggio triste e abbandonato
e spento e vuoto
proprio come me
proprio come me

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