Danti, ‘Mandala’ è il singolo-mantra per la ripartenza VIDEOCLIP

Si intitola Mandala (Elektra Records/Warner Music Italy) il nuovo singolo in radio e in digitale – di Danti insieme a Boro Boro, Alboroise e Chesca. A distanza di un anno da Liberi feat. Raf e Fabio Rovazzi, l’hitmaker torna con un pezzo ipnotico che vuole essere un mantra  pieno di influenze per la ripartenza.

Ph. Cr.: Matteo Bellomi

Un inno alla musica  alla leggerezza, come lo sintetizza Danti. «Il brano è nato in un momento difficile per tutti, l’ho scritto mosso dal desiderio di tornare a fare musica insieme. Ed insieme cantiamo la speranza di tornare alla vita che avevamo prima di questo periodo complicato che ha fermato il mondo e diviso le persone. Quello che mi auguro e che auguro a tutti è di rivivere quelle sensazioni ed emozioni che nel bene o nel male ci sono mancate».

Interessante anche la scelta di collaborare con Boro Boro, Alborosie e Chesca, tre artisti geograficamente lontani ma uniti nel nome della musica: «Ho voluto Boro Boro perché lo reputo un astro nascente della scena italiana, mi piace molto il suo approccio alla musica e lo trovavo in linea con le sonorità del pezzo. Alborosie lo seguo da sempre, sono super fan dai tempi di Soul Pirate e per me è un onore averlo in una mia traccia. Ho scelto Chesca perché sono rimasto colpito dal suo singolo con Offset; sentendo Mandala ha abbracciato completamente il progetto e accettato di partecipare, chiudendo questo giro del mondo tra Italia, Giamaica e Porto Rico».

Il videoclip è disponibile sul canale YouTube caratterizzato dalla coreografia di Elisa Menegardo, che strizza l’occhio all’universo TikTokiano e si sposa perfettamente alle sonorità trascinanti e cosmopolite del brano, il video gioca con un approccio minimal e una narrazione semplice e leggera per veicolare un potente messaggio di consapevolezza e speranza.

La spensieratezza dei piccoli ballerini in crew, ravvivata dalle divertenti animazioni scribble, fa qui da insegna al neon ad una riflessione più ampia e profonda sulla situazione attuale dello spettacolo dal vivo in Italia. Dal bilancio delle attività del terzo settore chiuse definitivamente alla mancata riapertura delle discoteche, Danti traccia un quadro completo e dettagliato, non mancando sul finale di lanciare un segnale di speranza per tornare a fare festa in libertà e in piena sicurezza:

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