Cali racconta il suo debutto con ‘Amami così’: “La mia musica libera”

Amami così è il biglietto da visita del nostro viaggio musicale al 100%, è l’inizio del percorso“. Con queste parole il artista torinese Alessandro Caligaris in arte Cali introduce il suo singolo di debutto, Amami così, prodotto da Steve Tarta e disponibile sulle piattaforme principali. Capelli biondi e arruffati, il giovane classe 2000 dimostra di avere le idee chiare e, da figlio del suo tempo, trascorre tra generi e canali di comunicazione senza porsi limiti.

E proprio quello di libertà è uno dei principi chiave di Cali, non solo nella musica ma nell’approccio alle cose. “Ogni giorno ascolto generi diversi, muovendomi tra pop, rock e urban. – ci dice – Io per primo non mi focalizzo su un genere musicale e allo stesso non voglio limitarmi negli ascolti. Quello che voglio comunicare è la libertà di espressione totale, mi piace far trasparire quel senso di libertà senza paura del giudizio altrui. La cosa più sbagliata è giudicare e ce ne rendiamo conto quando veniamo giudicati noi stessi perché siamo i primi a lamentarcene. Sembra un discorso scontato ma considerato anche il periodo che stiamo vivendo non lo è affatto; penso anzi che questo momento sia fondamentale per il riconoscimento dei diritti di tutti“.

In merito alla nascita di Amami così e al processo creativo, Cali racconta: “Sono uno che scrive tantissimo e, poi, insieme al mio produttore Steve Tarta cerchiamo di arrangiare quello che ho scritto su suoni che mettiamo insieme o magari su una produzione già fatta da lui. Quindi, quasi sempre io arrivo con i testi già fatti, o comunque con delle citazioni o con il ritornello, e con Steve cerchiamo di trasformare quella bozza in un brano completo, scrivendone le diverse parti e andando ad arrangiare il tutto. Con tutti i brani, finora, entro una giornata tendiamo a portare a casa il pezzo finito; poi, ovviamente con il tempo lo si va ad aggiustare“.

E in questo process di affinamento rientra anche l’immaginario visivo fatto di video e foto. “Curo tanto anche la parte visiva perché mi piace a lavorare a 360 gradi sui contenuti artistici di un progetto. – conferma Cali – Questo perché sono convinto che tutta la parte visiva sia fondamentale per raggiungere l’ascoltatore, permette a chi ti ascolta di conoscerti più da vicino. E penso che il modo migliore per arrivare ai fan è quello di relazionarsi con loro attraverso contenuti basati su un concept assolutamente personale. Questo sa davvero racconta chi sei“.

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