Andrea Annecchini, il singolo ‘Tatuaggi’ per andare oltre l’aspetto

Dopo Gerbere in dicembre il nuovo singolo di Andrea Annecchini, in radio e negli store, è Tatuaggi, scritto con il Maestro Giancarlo Prandelli (GNE Records). Canzone pop rock indie, ironica ma con un significato pungente, è  accompagnata da un videoclip realizzato da Carlo Neviani, e girato in un vero studio di tatuaggi per tradurre in modo giocoso e allegro il messaggio del brano.

Tatuaggi vuol essere un’esortazione a non giudicare dall’aspetto, a non lasciarsi andare a pregiudizi, soprattutto in un momento di difficoltà quale è quello attuale, in cui la distanza sembra essere diventata una abitudine. Il culto, quasi ossessivo, dell’apparenza, ci porta oggi a trasformare sempre più la parte esteriore di noi stessi; in tal modo finiamo per comunicare con la forma, più che con la nostra essenza. Un tatuaggio non dirà mai chi sei in modo definito e
univoco, ma potrà colorare e riempire un’esigenza anche solo momentanea, che in realtà cela un più profondo perché.

Il tatuaggio diviene, quindi, una forma di espressione della propria identità, la ricerca della propria unicità, da simbolo di trasgressione, rappresenta nel brano di Andrea uno spunto per prendere le distanze dall’abitudine diffusa di esprimere giudizi (o meglio pregiudizi) verso gli altri: verso chi è tatuato, ma anche verso chi non lo è, verso chi è in qualche modo diverso da noi nell’aspetto. Una consuetudine che ormai non risparmia nemmeno idee e opinioni diverse dalle nostre, come testimoniano sempre più i social media…