Benjamin Lacombe illustra l’edizione italiana di ‘Storie di fantasmi del Giappone’

Accolto da una fila di persone in paziente attesa, il francese Benjamin Lacombe ha fatto tappa anche in Italia per un firmacopie organizzato dall’editrice L’Ippocampo. Un volume di quelli che è una gioia sfogliare, toccare, guardare prima ancora che leggere. E il connubio tra i racconti di Lafcadio Hearn in Storie di fantasmi del Giappone e il tratto surrealista e hyper-pop dell’illustratore amplifica l’evocatività di mondi e personaggi avvolti di mistero. Una chicca che in tempo di fast food culturale – complice il digitale – ci riporta altrove solo tocco. E mai come questa volta ogni altro e-book alza bandiera bianca di fronte al buon vecchio libro su carta (e che carta).

Ph. Cr: PF

SINOSSI UFFICIALE

Illustrando il celebre compendio del folklore giapponese, Benjamin Lacombe offre un tributo al lavoro di Lafcadio Hearn. All’inizio del Novecento, lo scrittore irlandese fu uno dei primi occidentali a ottenere la cittadinanza giapponese: l’amore per la cultura della sua nuova patria lo portò a percorrere le varie province del Paese, al fine di trascrivere le storie di fantasmi e le leggende tramandate di generazione in generazione.

In Storie di fantasmi del Giappone Benjamin Lacombe sceglie lo stile adatto a ogni racconto, reinterpretando l’ampia gamma del bestiario tradizionale con la sua inimitabile arte. In appendice al volume, alcuni giochi ispirati a quelli tradizionali permettono d’inventare la propria leggenda di yokai. La presente edizione, a cura di Ottavio Fatica, riprende parte dei testi da lui tradotti per Adelphi nella raccolta Ombre giapponesi, completandola con altri, qui proposti per la prima volta al pubblico italiano.

Lafcadio Hearn, Storie di fantasmi del Giappone, Milano, L’Ippocampo, 2021 (illustrazioni di Benjamin Lacombe, cartonato con dorso in tela)

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