‘L’orchestra rubata di Hitler’, romanzo a due voci che la musica unisce

Si chiama Sonderstab Musik ed è la squadra segreta di SS a cui il Fuhrer affidò l’incarico di trafugare strumenti e spartiti musicali. Parte da qui, una storia mai divenuta romanzo, l’ultimo libro di Silvia Montemurro dal titolo L’orchestra rubata di Hitler (Salani Editore) che mette al centro uno dei crimini meno raccontati del nazismo, di cui si pensa ormai di conoscere tutto e che invece sa sempre sprofondare più a fondo.

Siamo in quel di Berlino e qui Elsa, all’apparenza perfettamente inserita nella mentalità della donna tedesca in tempo di Reich, vive la sua rottura.Il filo del suo precario equilibrio di infrange di fronte al silenzio del marito, ufficiale delle SS a cui è stato affidato un incarico top secret. Heinrich non ha intenzione di pronunciare una sola parola al riguardo e la donna decide di capirne qualcosa di più. Da sola.

Così, quando vede sottrarre un preziosissimo violino alla legittima proprietaria, Elsa seguirà solo una via, quella della musica che incrocia la libertà.

L’AUTRICE
Silvia Montemurro è nata a Chiavenna nel 1987. Ha esordito nel 2013 con L’inferno avrà i tuoi occhi, segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino. Sono poi seguiti altri romanzi, tra i quali Cercami nel vento, La casa delle farfalle e I fiori nascosti nei libri.

Silvia Montemurro, L’orchestra rubata di Hitler, Firenze, Salani, 2021 (Pagine: 352 Prezzo 16,80 €)

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