‘UomoNero’: Mara Redeghieri e Luca Carboni insieme contro l’indifferenza

[CS] È online su YouTube il videoclip del singolo UomoNero di Mara Redeghieri insieme a Luca Carboni (disponibile qui). Un incontro, quello tra i due artisti emiliani – la voce che ha caratterizzato gli Ustmamò e il cantautore bolognese – frutto di una profonda sintonia. Due voci che si completano perfettamente, così adatte per cantare una favola antica eppure moderna, che racconta di esodi e pregiudizi, di esistenza e resistenza.

Racconta Mara: “Siamo come due pianeti che si guardano allo specchio: arriva il maschile, l’ombra fresca, il timbro muschioso e controverso.  Io e lui della medesima generazione, parliamo e dipingiamo comunque il mondo con uno sguardo poetico ed attento, mai banale soprattutto per quel che riguarda l’indagine interiore”.

UomoNero affronta un tema purtroppo sempre attuale che si rinnova di fronte alla nostra secolare indifferenza. È lo stato d’animo di uomini che cercano uno stato; uomini che sentono il peso di dover dare conto della loro presenza, della loro vita. Ma come un grido di speranza che esplode dentro, e come un monito d’incoraggiamento che viene sussurrato dolcemente all’orecchio, ecco il canto di Mara e Luca “Forza UomoNero esisti resisti”. 

Come in tutte le favole antiche esiste una atavica paura dell’ignoto altro, dello straniero che arriva a scomporre la tanto agognata e conquistata vita di comunità – spiega Mara – Supera i confini, si intromette, vuole anche lui la sua parte. Rispondo ‘Uomo Nero’, alla disastrosa affermazione ‘Prima gli Italiani’, coniata appositamente per sottolineare il nostro diritto di possedere una Patria ed una Terra circoscritta. Rispondo che anche lui ne ha una dalla quale ha dovuto amaramente separarsi. ‘UomoNero’ fa paura a chi pensa di avere il diritto di prelazione sul cibo, la casa, un lavoro decente. È uguale a dire che non amiamo o speriamo e sogniamo allo stesso modo, da temporanei relativi passeggeri su questo martoriato pianeta”.

 Racconta Luca“È un grande onore per me condividere con Mara questa canzone, questo  nuovo progetto e soprattutto la ricerca delle cose che contano davvero, come cantava la sua meravigliosa voce in ‘Cosa conta’ dei mitici Üstmamò! Grazie Mara.”

Il videoclip – diretto da Arturo Bertusi e prodotto da LullaBit – è realizzato come un cortometraggio all’epoca del muto, con i cartelli per i testi e la recitazione volutamente enfatizzata e teatrale. Nel video, in bilico tra noir e favola a lieto fine, niente è come sembra: il bosco può essere luogo spaventoso ma anche spazio di un sogno; l’inseguitore diventa l’inseguito, la fuga si trasforma in un incontro, dove si cancella il pregiudizio.

Mara, Luca e LullaBit sono disponibili a cedere a titolo gratuito il video e la sincronizzazione del brano ad associazioni umanitarie e ONG che si occupano di migranti, per operazioni di comunicazione congiunta, spot pubblicitari e video divulgativi.

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