‘Figlio maschio’, il nuovo album di Giaime: “La visione più attuale di me”

Figlio maschio (Epic / Sony Music Italy) è il nuovo album di inediti di Giaime, disponibile da venerdì 28 maggio nei formati fisico e digitale. L’artista torna, forte di oltre 200milioni di stream e dopo l’EP Mula oltre a un serie di singoli di successo, con un disco che vede le collaborazioni di Chadia Rodriguez, Guè Pequeno, Jake La Furia, Nashley e Rose Villain.

“Figlio maschio è finalmente il mio album ufficiale – spiega Giaime – dentro ho messo più tracce possibili che rappresentassero la musica che io e il mio team facciamo. E abbiamo spaziato con il sound toccando note e generi che non avevamo ancora approfondito ma nella scrittura e nei contenuti temi è un disco rap. Ci tengo a spiegare il titolo che può trarre in inganno perché spesso gli artisti tendono a definire ‘figli’ le loro creazioni. Vale ovviamente vale anche per me ma in questo caso sono semplicemente io, unico figlio dei miei genitori. So che rischia anche di essere interpretato in senso di esclusione del femminile ma non ha nulla a che vedere con ciò.

L’ispirazione e le influenze di ‘Figlio maschio’ – continua il rapper – arrivano quasi tutte oltreoceano. Amo in particolare il genere urban latino e il buon vecchio rap originale di artisti come Drake, Post Malone e Bad Bunny. È la visione più attuale di me.

Ph. Cr.: Adriana Tedeschi

E aggiunge: “Perché un album dopo danti singoli? Nasce da una precisa esigenza dopo una sfilza di tracce e finire questo disco è stata per me una grande soddisfazione. Il lockdown non ha inciso materialmente sul lavoro, che ho iniziato a registrare nell’estate 2020 quando eravamo pienamente dentro la pandemia.

La scelta delle collaborazioni non è stata dettata da convenienza o dai numeri ma dalla sonorità dei singoli brani e dai loro temi. Questi sono coerenti con la mia vita e con la mi età: ci sono il raggiungimento di obiettivi e sogni, la sistemazione economica e, quindi sì, anche il denaro e i confort. Non sono uno di quei rapper che ostenta beni materiali ma non ne sono estraneo e mi tolgo i miei sfizi. – conclude Giaime – Non mancano infine amori e relazioni in generale. Figlio maschio parla di me, a partire dal titolo, della mia crescita, del passato e del presente, della scena in cui vivo“.

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