CCN – Comedy Central News con Michela Giraud: “La mia follia più totale”

Al via venerdì 14 maggio in seconda serata su Comedy Central (canale Sky 128 e in streaming su NOW) il late show CCN – Comedy Central News giunto alla sua settima stagione. E per il secondo anno consecutivo, alla guida è confermata la brillante Michela Giraud, tra le protagoniste del recente successo Prime Video Lol – Chi ride è fuori. “Sono molto emozionata ma felice. – spiega la comica – Quest’anno, rispetto allo scorso, ho un po’ più di padronanza perché ho preso in mano un format con reverenza e ho cercato di renderlo più mio.

Volevo bucare l’ideale quarta parete del mondo tv: parlo con gli autori senza ricalcare la finzione che quello che facciamo non sia preparato. E lo devo dire: ci siamo fatti il mazzo e mettiamo pienamente le mani nell’attualità perché non posiamo farne a meno. Quest’anno sarebbe impossibile far finta che non stia succedendo nulla al di fuori.” Ma Giraud non è sola in studio, fra ospiti e presenze fisse che Michela racconta ironicamente come espediente per “ridurre il mio egocentrismo“.

Quest’anno divido la scena con molti ospiti: abbiamo davvero potuto dialogare con grandi personalità a partire da Roberto Saviano, ospite della prima puntata. E sappiate che si cimenterà anche con le barzellette. Poi avremo Pintus, Paola Barale, Brunori, la Gialappa’s Band, The Jackal, i Coma_Cose, Colapesce & Dimartino ed Enrico Vanzina. Tutti saranno protagonisti di unì’intervista e poi, insieme, ci divertiremo“.

Vero cuore di CCN – Comedy Central News è Il Salotto che Michela Giraud racconta con orgoglio. “È la mia follia più totale nella quale ho perso la testa tanto che il fuori-onda ha preso il sopravvento. – dice – CCN e Il Salotto non sono solo due programmi, ma anche delle grandissime opportunità di scrittura e di creatività. Mai come quest’anno i due format si sono fusi insieme in quello che più che un lavoro è stato un enorme divertimento e speriamo che tutto questo si riesca a trasmettere anche a casa.

Il mio partner in crime è la tribuna degli opinionisti che occupa quella parte di persone con cui ho un dialogo come fosse il  pubblico. Ognuno di loro ricalca una categoria di quelle più difese dal politically correct con cui la sottoscritta, in qualità di rappresentante delle conduttrici Anni Ottanta e Novanta, si confronta: tutti mi odiano e non fanno nulla per nasconderlo. Così alla fine anche gli ospiti finiscono per entrare in questa spirale di rancore…” E per sopravvivere la parola chiave, ops l’hashtag, è #giornalismoibuprofene. Che è già tutto un programma.