‘Unlockdown’, Sebastiano Fighera è Leo: l’intervista

È il classico ragazzo fissato, anzi proprio ossessionato dallo sport: parliamo di Leo, fra i protagonisti di Unlockdown, la serie originale di KidsMe in onda ogni venerdì, dal 16 aprile, alle 19.05 su DeAKids (Sky, 601) e disponibile anche on demand su Sky e in streaming su NOW. A interpretare Leo è il veneto Sebastiano Fighera: ecco che cosa ci ha raccontato il giovane attore.

In che cosa somigli al tuo personaggio e in che cosa Leo è diverso da te?
Ci sono cose di Leo che mi appartengono e molte altre no: per esempio a me piace fare ginnastica ma non ore e ore come lui. Non sono così fissato come il mio personaggio, ecco! È stato divertente anche interpretare aspetti che non sono da me ed è stato bello mettersi nel panni di un’altra persona.

E come hai vissuto questo anno, tra didattica a distanza e set?
Io sono al quarto anno di superiori e per me studiare da casa in DAD non è stato troppo duro. Se adesso ci penso, il primo lockdown non è stato troppo difficile anche se sul momento come a tutti mi era presa la disperazione all’idea di non poter uscire… Ricordo che tutti volevano mettersi a correre e fare attività fisica proprio mentre si doveva stare in casa! A questo secondo sono arrivato dopo essere stato per un mese sul set assieme a tutti gli altri. Vivere una serie in cui parliamo di lockdown in modo da dimenticarci che stavamo vivendo proprio quel momento è stato molto bello ma ha reso anche traumatico tornare al lockdown vero.

Qual è, secondo te, il pregio maggiore di Unlockdown nel raccontare la tua generazione?
Unlockdown riesce a prender l’essenza della vita di noi ragazzi e a trasportarla nel lockdown; voglio dire, non è  una serie forzata ma riprende la realtà di noi ragazzi per come siamo fuori e la porta in tv facendola aderire ai personaggi in maniera molto reale. Ci sono tutti i temi e tutti i problemi della nostra vita reale esterna che sono riportati nel lockdown in maniera naturale. Anche per questo motivo, noi per primi l’abbiamo trovata molto innovativa.

Che rapporto si è creato fra voi ragazzi e gli adulti della serie, a partire dal regista Gianluca Leuzzi a Federica Lucaferri?
Il regista è stato davvero bravissimo nel modo di lavorare e ha avuto con noi una continua gentilezza e una grande premura. Controllava che stessimo sempre bene e che fosse tutto a posto. Ha lavorato con dei ragazzini come noi (ammettiamolo, non siamo sempre facile da gestire…) ed è riuscito a farlo davvero bene! Federica, poi, è super brava e gentile, sempre disposta ad aiutare, a ripetere le battute e a fare gruppo con noi.

E poi hai conosciuto Fabio Volo: che impressione hai avuto?
Al primo impatto temevo potesse essere un tipo vanitoso invece è una persona super bella con cui lavorare. Con noi è stato molto gentile, per me è spaziale! Non mi stupisce che lui e il regista vadano tanto d’accordo perché sono entrambe persone splendide.

C’è un momento particolarmente divertente che non dimenticherai mai?
Qualsiasi momento di backstage, nei camerini, per me è stato oro, ma in particolare mi sono divertito da morire ritmo quando io e la make-up artist Tamara eravamo dietro le quinte. Erano tutti in scena e io con lei abbiamo dovuto soffocare le risate per non fare rumore mentre stavano girando!