Francesca Michielin: nuovo episodio di ‘Maschiacci’ con Beatrice Venezi

Torna, con la quinta puntata, il podcast Maschiacchi – Per cosa lottano le donne oggi? che vede Francesca Michielin ospitare il direttore d’orchestra Beatrice Venezi. Francesca e Beatrice iniziano subito a raccontarsi e oltre a scoprire molte passioni comuni, tra cui la musica degli anni ‘90 e Dawson’s Creek, sanno di condividere un importante ambiente accademico, il conservatorio.

A tal proposito io credo che non ci sia nulla di più efficacie dell’esempio che si può dare impegnandosi in quello che si fa e sono anche convinta del fatto che tanto succederà con il ricambio generazionale, già ora infatti percepisco una grande differenza nella modalità di recepire la figura femminile della leadership tra musicisti over cinquanta e un’orchestra più giovanile.”,  racconta Beatrice.

Una donna deve dimostrare il 300% in più rispetto a un collega uomo: alla fine del mio secondo anno in conservatorio, passai l’audizione per accedere a un concerto premio e mi venne affidato un programma di musica del ‘900. Nonostante questa grande soddisfazione ricordo che tra i professori girasse la voce ‘ma come? affidare un concerto così difficile a una donna?’”

Nella storia, infatti, le musiciste sono sempre state dimenticate, ed è questo che Beatrice Venezi racconta nel suo libro Le sorelle di Mozart. Storie di interpreti dimenticate, compositrici geniali e musiciste ribelli. Francesca punta tutto sull’educazione, pensa sia importante avvicinare le bambine all’idea di poter aspirare a dirigere un’orchestra, e chiede quindi a Beatrice come questo si possa realizzare: “Quest’immagine deve riuscire ad entrare nell’immaginario collettivo perché fino ad ora i modelli sono sempre stati uomini. La direzione d’orchestra è molto fisica, tramite i gesti passano delle idee musicali, e il corpo femminile è estremamente diverso da quello maschile. Per me è stato difficile non avere role model, anche perché l’accademia spesso e volentieri ti insegna a replicare dei modelli. Credo sia giusto, piuttosto, educare a tirar fuori il meglio da ogni persona e quello che spero è di poter spronare e incuriosire le giovani bambine!” – spiega Beatrice.

Francesca pone infine a Beatrice la domanda che chiude ogni puntata: “per cosa non vorresti più lottare?” La risposta è sicura e diretta: “Vorrei non lottare per la parità di accesso ad alcune posizioni, non dover dimostrare che riesco a fare lo stesso lavoro di un uomo, non vedere più evidenziato dai giornali che il direttore d’orchestra è donna, perché questa dovrebbe essere la normalità. Non ci si dovrebbe più stupire della capacità femminili”.

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