Sanremo 2021, Greta Zuccoli presenta ‘Ogni cosa sa di te’ INTERVISTA

Tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 2021, Greta Zuccoli rompe il ghiaccio nella seconda serata, quella di mercoledì 3 marzo, portando sul palco del teatro Ariston il brano Ogni cosa sa di te, prodotto da Diodato e Tommaso Colliva. Nei versi la giovane artista, che firma testo e musica della canzone, ha raccolto una profonda rivoluzione emotiva che nella vetrina sanremese condivide con una delle platee televisive più ampie del Belpaese.

Il brano che presenti sul palco di Sanremo è Ogni cosa sa di te, brano che porta la tua firma sia nel testo che nella musica. Quando hai scritto la canzone?
Non molto tempo fa, di notte, desiderando di riconciliarmi con certe emozioni che provavo, anche negative. Nella canzone si parla molto di distanze, di pesi, del senso di vuoto lasciato da un’altra persona. Ma anche di come colmare quegli spazi e rendere quelle emozioni qualcosa di positivo. Da lì, partono consapevolezze nuove, una rinascita in qualche modo. Per me rappresenta un processo rivoluzionario.

La produzione artistica ha coinvolto Diodato e Tommaso Colliva: come avete lavorato per ‘vestire’ il brano?Provando a far venire fuori le mie influenze, dal cantautorato classico al trip-hop. Mescolando un po’ le diverse anime che caratterizzano la mia persona, in musica e nella vita. Abbiamo provato a rendere quel contrasto di emozioni positive e negative, di luci e ombre, proprio nel rendere più “scure” in qualche modo le strofe, evidenziando quel peso, quel senso di vuoto. Ma lasciando ariosi e leggeri i ritornelli, a sottolineare quel desiderio di rinascita. Tutto questo è stato possibile anche grazie all’orchestrazione d’archi di Rodrigo D’Erasmo, che ha trasformato le immagini che avevo in testa in un intreccio speciale di suoni.

A proposito di Diodato, che lo scorso anno ha trovato proprio sul palco dell’Ariston la conferma di una carriera che ha preso il volo, ti ha dato qualche consiglio in queste ultime ore?
Sicuramente di viverla nella maniera più serena possibile, cercando di godermi ogni attimo. Mi conosce sul palco e sa che sono molto a mio agio, che mi sento a casa quando sono in scena. Ma quel palco, come dicono tutti gli artisti che l’hanno calcato, è stregato! So che sentirò una tensione bellissima quando salirò su quel palco e non vedo l’ora di cantare.

Hai pubblicato anche una clip dedicata all’incontro con Damien Rice: quanto ha inciso e cosa rappresenta nel tuo percorso musicale?
Davvero moltissimo. Condividere quelle esperienze di tour in tutta Europa al suo fianco, mi ha fatto capire innanzitutto che avrei voluto fare questo lavoro per il resto della mia vita. Mi ha aperto una finestra sul suo mondo, artistico ed umano e rappresenta per me un importantissimo riferimento.

Se ripensi all’inizio di quest’avventura, quando hai deciso di tentare la via di Sanremo, quali aspettative avevi allora e che cosa ti auguri oggi?
Il desiderio di esprimere questo forte momento di cambiamento e riflessione che sto vivendo, con la voglia di spingermi sempre oltre i miei limiti, la curiosità di esplorare nuove parti di me. Questo è l’augurio che mi faccio oggi, di non accontentatami mai di ciò che sono, provando a tracciare sempre orizzonti nuovi con la mia musica.