Sanremo 2021, Arisa: “Oggi posso fare a meno di tutto tranne che di me”

Arisa torna a Sanremo nell’edizione 70+1 e sceglie di calcare nuovamente il palco del teatro Ariston con il brano Potevi fare di più (Pipshow Srl, licenza esclusiva di Believe Digital Srl) firmato da Gigi D’Alessio. “Ho scelto Gigi perché quando ho ascoltato il brano ho sentito una grandissima verità e autenticità nel testo, e io ho bisogno di cantare cose autentiche. – spiega l’artista – Penso che che i sentimenti umani siano circolari: le emozioni di un altro ci appartengono e quindi le persone si immedesimano.

Stimo Gigi, trovo che sia un maestro della musica, è una persona molto sensibile, e poi voglio avvicinarmi alla mia terra: non posso cantare in lucano perché è un dialetto che cambia accento da una contrada all’altra. Allora canto il sud attraverso uno stampo napoletano che tra l’altro è vicino alla mia famiglia.

Il messaggio che voglio dare è nel fatto che quando siamo in a situazione non congeniale, bisogna essere consapevoli che dobbiamo essere felici. – continua Arisa in conferenza stampa – Bisogna prendere la responsabilità del nostro disagio e fare in modo che le cose cambino. Questo è il mio messaggio sull’amore: la cosa più importante è sviluppare un grande amore per se stessi. Solo se impariamo ad amarci possiamo amare gli altri e riconoscerne l’amore.

I momenti di difficoltà ci permettono di metterci a fuoco, senza le difficoltà non ci porremmo certe domande. Amare se stessi non è narcisismo ma è sentirsi in grado e meritevoli di stare al mondo. È una sorta di correttezza e lealtà verso se stessi e verso gli altri.

Il ritorno a Sanremo e la pubblicazione di Potevi fare di più segnano, tra l’altro, l’inizio della collaborazione di Arisa con Believe Digital dopo aver lavorato con Warner Music e con Sugar. “Essere donne è sempre difficile, abbiamo molte cose che fanno parte di noi e ci complicano la vita. Poi l’ambiente discografico ha ai vertici tanti uomini, quindi è molto difficile uscirne fuori soprattutto quando gli anni passano e ti fanno notare che prima eri in un modo ora in un altro…“, osserva Rosalba che dichiara di essere in grado adesso di gestire in prima persona ogni aspetto della sua musica.

Ph. Cr.: Bogdan Plakov

Stiamo lavorando all’album e questa volta sono padrona di decidere i tempi per esempio, le canzoni… ero inesperta prima, non ne ero padrona ma non ne ero neanche capace. Ora mi butto di più sulle cose e non mi vergogno di certe scelte. Oggi posso fare a meno di tutto tranne che di me.”

E la sua riflessione esce dalle sole dinamiche discografiche per farsi disco più generale sul ruolo della donna. “Per fortuna possiamo sviluppare con molta consapevolezza e amore per noi stesse e trovare l’escamotage per venirne fuori senza mai fare del male agli altri ma facendo bene a se stessi. Credo nel potere dell’essere umano e in quello delle donne dato dall’istinto materno non necessariamente esplicato nel partorire un figlio: è una forma di bontà che ci salva.

Quando una cosa ti da tanto devi restituire – commenta Arisa a proposito del ritorno a Sanremo – questo è un festival con tante  difficoltà ma noi come artisti dobbiamo intrattenere. Vado a fare il mio lavoro e soprattutto torno a cantare: è un inizio di ripartenza con la voglia di adattarsi alle situazioni più difficili per provare ad andare avanti. Sicuramente sarà diverso ma non si può fermare tutto e Sanremo è un’occasione con cui ripartire, anche per quanto riguarda tutti i lavoratori dello spettacolo.

Il lockdown ha messo a dura prova anche le convivenze quindi alcune coppie o famiglie si sono trovate a fare i coni uno di fronte all’altro, a conoscersi a fondo. Abbiamo tutti molto pensato al ‘qui e ora’ e questo ha tirato fuori la verità delle cose. Credo che Potevi fare di più sarà una canzone molto compresa.

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