Lo Stato Sociale: esce l’album solista di Carota

Nuovo progetto per Lo Stato Sociale che torna con 5 dischi per 5 artisti, uno per ogni componente della band. Dopo Bebo e Checco, tocca ora a Carota, autore delle cinque tracce dal 12 febbraio via Garrincha Dischi/Island Record. “Sono andato ad esplorare i miei tanti lati caratteriali”: con questa dichiarazione d’intenti prende vita un lavoro variopinto sia per lo stile musicale – un ventaglio di generi che spazia dal trip hop al cantautorato – sia per i contenuti, legati a tematiche come il senso di inadeguatezza e quello di appartenenza, mantenendo saldo il focus sul valore della collettività per superare le difficoltà quotidiane.

In questa avventura Carota chiama a rapporto diversi amici, a partire da Willie Peyote, prezioso featuring nel brano “Il giorno dopo”: «il mio è un tipo di scrittura abbastanza fumosa, più poetica che prosaica, quindi ho voluto qualcuno che bilanciasse il tutto». Anche sul piano della produzione, eccetto su “Al sole dell’ultima spiaggia” in cui è lo stesso autore a dirigere in prima persona ogni dettaglio «come un topolino da biblioteca, come un amanuense chino sul suo tomo da quattrocento kg», ci sono altri stimati colleghi chiamati a raccolta.

Infatti su ben tre brani (“Il giorno dopo”, “Mare di cartone” e “Colorado”) Carota si avvale della collaborazione dei Mamakass (Coma Cose, Ghali, Malika Ayane, Galeffi, Raphael Gualazzi etc.), sodali con cui si instaura da subito un rapporto di complicità, in special modo per via della comune fascinazione verso certe pietre miliari nate in quel di Bristol a metà del ‘90. Il risultato è fedele alle intenzioni e riesce a condensare il desiderio di produrre musica popolare mantenendo salde le radici nella cultura underground.

Un disco concepito come «un viaggio circolare in Interrail che parte da una costa e finisce ai confini dell’Universo (…) uno scambio di lettere tra amici per chiedersi: come va, come stai?».