Bebo inaugura il nuovo progetto de Lo Stato Sociale, ecco di cosa si tratta

Nuovo progetto per Lo Stato Sociale che torna con 5 dischi per 5 artisti, uno per ogni componente della band. A dare inizio all’avventura è Bebo, pronto a svelare le sue cinque tracce via Garrincha Dischi/Island Record. Un disco scritto con le mani in tasca, metaforicamente e no: «Come uno che passeggia. Mettendo tutto in discussione».

«“In principio era il verbo”, diceva uno più famoso di me, a cui preferisco accompagnare almeno un complemento e, se possibile, un soggetto. E da lì sono partito, perché è l’unica cosa che mi sento di saper fare con cognizione di causa, affrontando le immeritate solitudini di chi scrive.» Il suo è un lavoro coraggioso sia per le sonorità scelte – che ricalcano la sua attitudine nel campionare e manipolare suoni algidi attraverso le più disparate chincaglierie elettroniche – sia per le tematiche che affronta a colpi di spoken word.

Ad accompagnarlo in questo viaggio, Bebo sceglie alcuni compagni di lungo corso, a partire dalla cabina di regia affidata a Matteo Romagnoli (storico produttore de Lo Stato Sociale) e Stefano Maggiore (Immanuel Casto, Romina Falconi, etc.), passando per il “mentoreFrancesco Brini, alla batteria in “Prima che tu dica pronto”. Particolare cura è stata riposta anche nella scelta degli ospiti che sottolineano il carattere onnivoro di questo lavoro.

È così che le chitarre college rock de I Botanici allargano l’orizzonte di “Fantastico!”, mentre il maestro Remo Anzovino dipinge la colonna sonora di “Sono libero” come se musica e voce diventassero le scene conclusive di un film capace di elidere il confine tra lacrime e sorrisi.