Ornella Vanoni presenta ‘Unica’: “Ho fatto esplodere il giallo”

Anticipato dal singolo Un sorriso dentro al pianto, da venerdì 29 gennaio è disponibile il nuovo album di Ornella Vanoni dal titolo Unica (BMG). Le undici tracce di una delle voci più riconoscibili della musica italiana sono prodotte dal maestro Mauro Pagani che a trent’anni di distanza torna a lavorare con l’interprete.

E insieme alla Vanoni, ci sono altre tre voci che si ascoltano nel disco: quella di Carmen Consoli, di Virginia Raffaele e di Fabio Ilacqua, per altrettanti inediti duetti. Ma le sorprese si leggono anche tra gli autori dei brani, fra i quali spuntano Giuliano Sangiorgi, Pacifico, Francesco Gabbani, Renato Zero, Adriano Pennino e la stessa Consoli.

Io stessa mi stupisco di aver fatto un disco di inediti a 86 anni. Chi altro conoscete che l’abbia fatto?” esordisce in conferenza stampa l’artista che racconta subito le ragioni del giallo che emerge nel progetto. “L’ho imposto io: mi è venuta una memoria di quando impazzivo per quel colore, compravo ogni cosa che fosse gialla. Sarà l’età o questo virus che sembra un pianta grassa ma ho voluto fare esplodere il giallo che è il colore della luce, della giallo e anche della pazzia.

Ho puntato tutto sul giallo. Oggi sono libera come non mai, nulla di quello che mi viene detto può stupirmi perché attraverso le depressioni mi sono super analizzata. Mi sono mossa tra timore e gioia e alla fine per questo album ha prevalso la seconda. Credo i dischi debbano nascere dalla gioia perché la musica è gioia”.

A proposito, poi, delle firme di Unica, Ornella Vanoni spiega: “Sono stata io a voler conoscere Francesco Gabbani, siamo andati a cena e ci siamo tanto divertiti; mi è stato subito simpatico. Quando è tornato a casa, lui ha scritto questo pezzo che abbiamo terminato poi io e Pacifico. Forse il brano avrebbe anche potuto vincere Sanremo ma non ci è proprio passato per la testa: al festival non vado più in gara. Come ospite? Finché non mi arriva la mail ufficiale che dice ‘Cara signora la aspettiamo’ non c’è niente di certo.

Con Carmen Consoli ci sentiamo una volta all’anno e le ho chiesto io di scrivere un pezzo. – continua Vanoni – Poi c’è Giuliano Sangiorgi: quando è arrivata la canzone mi è piaciuta subito, l’ho cantata con molta intensità e credo che sia venuta bene. E infine ho chiamato Renato Zero e gli ho chiesto un pezzo: la prima parte racconta la vita di chi fa questo mestiere e la seconda parla di me. Doveva inizialmente cantare anche lui ma non ha sentito suo l’arrangiamento e quindi alla fine non ha voluto.

Non ho più la timidezza ma il timore, dietro il vanto, c’è ancora, sempre.

Se c’è un tratto che emerge fortemente all’ascolto, e che viene ripetuto anche durante la conferenza stampa, è l’eleganza. A usarlo per primo è lo stesso Mauro Pagani: “Riascoltando tutto il disco, devo dire che l’ho trovato elegante, con la volontà di dire cose profonde e con libertà. È come se fosse un disco che per tutti gli autori è stata occasione di bilancio e di immaginarsi il futuro. Lavori così sono rari e preziosi. Tutti hanno parlato di cose belle e più che fare il produttore ho fatto il Magister Elegantiarum.”

D’accordo la stessa Ornella, che però sottolinea un dubbio proprio in merito all’eleganza e alla voglia di uscire da certi lacci magari con una collaborazione tutt’altro che scontata. “Secondo me finisce per creare una barriera tra me e il pubblico – osserva – A volte è un limite, ci penso spesso e ne parlavo proprio l’altro giorno: ‘siamo sicuri che tutta questa eleganza aiuta e non allontana?’ Fosse per me andrei sul palco in sneakers e abito da sera! Uno che seguo da un anno e mezzo e che ultimamente mi ha detto che mi farebbe la canzone c’è: è un artista di ramo milanese anche un po’ arabo… (Mahmood, ndr)”

Come vivrà Unica dopo la sua pubblicazione? “Di tour non se ne parla, non voglio mica morire adesso. – sorride la Vanoni – Vediamo se mi chiameranno a Sanremo e se si potrà mettere in piedi qualcosa, io idee ne ho. Mi piacerebbe rifare un concerto con Gino Paoli, uno a Milano e uno a Roma, dopo il Covid e se saremo sopravvissuti. Ma lui non si alza più dal divano.

Intanto lo sguardo è sempre al futuro. “Devo dire che l’entusiasmo, se riusciamo a non farlo mancare, ci fa sopravvivere in questo momento difficile senza ammalarci di testa. Perché non ci si ammala solo nel fisico, l’idea di non poter uscire e il terrore della malattia danno vivere male. Io cerco di non avere paura, ed esco.

Di seguito la tracklist di Unica, disponibile anche nelle versioni vinile e CD deluxe limited edition:

  1. A passo lieve
  2. Specialmente quando ridi
  3. Arcobaleno
  4. Isole viaggianti
  5. Carezza d’autunno con Carmen Consoli
  6. Nuda sull’erba
  7. Tu-Me con Virginia Raffaele
  8. La mia parte con Fabio Ilacqua
  9. Inizio
  10. Un sorriso dentro al pianto
  11. Ornella si nasce

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