La storia delle sorelle Chanel nel romanzo di Judithe Little

È la donna della moda mondiale e, a cinquant’anni dalla sua morte, viene pubblicato Le sorelle Chanel (tre60) un delizioso romanzo che si ispira alla sua vita e a quella della sua famiglia. Nel corso della sua esistenza Coco Chanel non solo ha rivoluzionato lo stile al femminile con i suoi completi, le perle e i pantaloni ma è stata in prima persona l’esempio di un cambiamento forte e inciso del ruolo della donna nella società.

E pensare che la vita della stilista parigina non sembrava essere iniziata sotto una buona stella. Il padre Albert è un umile venditore ambulante – un lavoro, che oggi, chiameremmo precario -, rimasto vedovo della moglie e con tre figlie a carico. Proprio la difficile condizione convince l’uomo ad affidare le piccole Julia-Berthe, Gabrielle e Antoinette a un istituto di suore.

Qui le sorelle Chanel conoscono la frugalità e un’educazione fatta di rigore e delle attività normalmente riservate alle donne, come il cucito. Gabrielle detta Coco inizia proprio in questo ambiente austero a sognare un mondo (e una moda) diverso. Lasciato il convento, quel sogno inizia a prendere forma con la determinazione che avrebbe segnato per sempre il percorso della stilista.

Con Ninette, Coco apre il suo primo, piccolo, negozio di cappelli al numero 31 di rue Cambon, l’indirizzo che dà inizio a una nuova Storia che neppure due Guerre Mondiali potranno declissare.

Così, la minuta Gabrielle è diventata icona mondiale per coraggio, talento  estro, caparbietà e la capacità innata di fa sentire la donna padrona di se stessa. Un esempio di resilienza, dall’infanzia in un convento alle passerelle di tutto il mondo.

Judithe Little, Le sorelle Chanel, Milano, tre60, 2021 (384 pp.,  prezzo: 16,00 € – ebook: 8,99 €)