Marco Mengoni incontra Paolo Nespoli nel nuovo Riff

Nuova puntata de Il Riff di Marco Mengoni che, mercoledì 9 dicembre, ospita l’astronauta Paolo Nespoli. Dopo Beppe Sala, Neri Marcoré, Imen Jane e Vincenzo Mollica (solo per citare alcuni nomi), questa volta il cantautore sceglie lo spazio, o meglio un professionista che nello spazio ci è stato veramente “per 313 giorni, 2 ore e 36 minuti”

Con AstroPaolo, Mengoni si immerge in una chiacchierata tra scienza e fantascienza, senza dimenticare la componente umana e artistica, sempre molto presenti in tutte le esperienze dell’astronauta. “Io sarei curioso di vedere un extraterrestre, gli farei tante domande, vorrei capire. Sulla Terra noi abbiamo la tendenza ad essere padroni del nostro orticello, di controllarlo, metterci i confini e non farci entrare nessuno, poi estendiamo i confini dell’orticello al paese, alla regione, e poi alla nazione, ma prima o poi ci dobbiamo fermare.

Non mancano aneddoti divertenti e curiosità sulla vita quotidiana in missione fino alla domanda che chiude ogni puntata e che dà il titolo al podcast, ovvero quale sia l’elemento ricorrente nella vita di Nespoli che, esattamente come il riff, ritorna continuamente e diventa il segno distintivo nella nostra esistenza così come in una canzone.

L’astronauta svela a Mengoni che la costante che ha caratterizzato tutto il suo percorso, il suo riff appunto, è la passione: “Ci sono stati momenti della mia vita in cui ho dato molta più importanza a quello che stavo facendo, a concentrarmi sulle cose che mi servivano professionalmente, a cercare di cambiare perché vedevo che gli altri avevano successo e io no. Invece ho scoperto che devo essere me stesso e devo seguire le mie passioni: solo così sono vero, solo così arrivo dove voglio arrivare.”

70 pensieri su “Marco Mengoni incontra Paolo Nespoli nel nuovo Riff

  1. Buongiorno a tutti e grazie ancora una volta a Zin per gli aggiornamenti.
    A me la canzone piace moltissimo e, anche se la mia aspirazione è che Marco interpreti sempre da solo, devo ammettere che questa collaborazione mi ha positivamente sorpreso. Mi intriga tutto del pezzo, ma la voce di Marco, ragazze, che ve lo dico a fare, la voce di Marco continua a maturare ed è sempre più bella e limpida.
    Zin, anche io come te ho avuto la sensazione di sovraesposizione della musica rispetto alle parole, ma solo con l’ascolto in cuffia dallo smartphone, mentre non la riscontro utilizzando il pc e non l’ho ancora sentita alla radio, pertanto non so stabilire se il problema esiste davvero.
    Visto che è uscito un articolo dedicato, che ne dite se ci spostiamo?
    Grazie e buona giornata.

  2. Buon pomeriggio! Ciao Nonna Manu, ti rispondo qui poi concordo nel passare all’articolo dedicato.
    Sono lieta che la canzone ti piaccia 🙂 . Io ho fatto qualche altro ascolto e devo dire che ho apprezzato di più il brano, il quale però, contrariamente a quanto mi accade nella stragrande maggioranza dei casi, nonostante l’avvolgente interpretazione di Marco continua a non prendermi fino in fondo. Il testo continua a sembrarmi debole in alcuni passaggi. La melodia entra e rimane in testa, è indubbiamente molto radiofonica e ben costruita e credo possa funzionare bene. Il modo di rappare di Frah Quintale (che, lo ammetto, non avevo mai ascoltato) non mi dispiace.
    Marco ha sfoderato anche stavolta una meraviglia interpretativa e vocale, so di ripetermi ma ogni volta mi stupisce la sua capacità di rendere tangibili le parole, anche dei semplici “che”. Quell'”incancellabile” mi risuona costantemente in testa; adoro l’attacco e la fine. Amo ciò che canta Marco, ma non tanto per cosa canta quanto per come lo fa. In definitiva, trovo la canzone piacevole ma ammetto che non mi emoziona poi molto, al netto dell’interpretazione di Marco. Aspetto il video.
    Dal punto di vista tecnico come te ho riscontrato una differenza di ascolto tra pc e lettore mp3: con il primo, come dicevo, la musica mi sembra coprire le voci, mentre con il secondo no. Credo dunque che dipenda dal dispositivo e forse anche dagli auricolari usati.
    Un’ultima cosa: durante la seconda strofa interpretata da Frah Quintale a un certo punto ci sono dei vocalizzi di Marco in sottofondo o mi sbaglio?

    Ci si rilegge di là, lascio il link:
    https://www.webl0g.net/2021/01/08/takagi-ketra-con-marco-mengoni-e-frah-quintale-ecco-venere-e-marte/

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