Emanuele Bianco debutta con ‘Presente’: “Il mio primo traguardo”

Da venerdì 27 novembre è disponibile Presente, l’albumdi debutto di Emanuele Bianco che così lo introduce: “Questo disco rappresenta per me un primo traguardo importante. Un agglomerato di emozioni che attraversa gli ultimi anni della mia vita. Sia a livello artistico che di produzione musicale in Presente, si può notare un climax ed una crescita che porta chi lo ascolta a rivivere insieme a me i momenti più importanti, i traguardi, le gioie, le difficoltà e le consapevolezze che hanno segnato e fortificato la mia crescita artistica e personale.

Credo sia proprio questo il bello di Presente, il fatto che non abbia paura di mostrare le proprie emozioni e mostrarsi vero, senza maschere o artefatti.” Quindici le tracce del disco, che il cantautore racconta come segue nel suo viaggio personale track by track.

  1. Un ritornello che non ha mai fine
    “A volte rimaniamo attaccati ad una storia e non la vogliamo lasciar via. Questa storia ci ritorna in mente, sempre, un po’ come il ritornello di una canzone che ci entra in testa e non vuole andarsene più.”
  2. Il plurale delle cose
    È quel momento in cui capisci che una vita vissuta in due, insieme alla persona che si ama, ha tutto un altro significato, un’altra pienezza. E’ quel momento in cui capisci che l’amore va oltre il significato comune di “stare insieme”, ma rimane strettamente collegato a quel legame invisibile che si ha con un’altra persona anche quando ci si è allontanati.

    Ph. Cr.: Alessandro Boggi

  3. Buona fortuna
    È una canzone che ho scritto ispirandomi ad una relazione finita che ha avuto un mio amico qualche tempo fa. Nella mia musica mi piace parlare di ciò che vedo e raccontare ciò che ho intorno, molto spesso le mie canzoni nascono proprio così. Il brano parla della consapevolezza che si può avere solo quando si riesce ad uscire dal ring, guardare la propria situazione da un punto di vista esterno e capire che a volte le cose vanno esattamente come dovrebbero andare.
  4. Lei
    “È la canzone di questo disco che ho scritto più tempo fa, ma anche una di quelle a cui sono più legato. Rappresenta l’amore nel suo senso più euforico, quasi irreale. Quell’amore che ti porta a vedere, sentire o assaporare un mondo in una versione magica, quando si dice “vivere con gli occhi dell’amore”. Questa canzone mi ha accompagnato in tutti questi anni e nonostante fosse stata creata in un’età molto acerba, la sua anima è talmente coinvolgente che non potevo non metterla in Presente.
  5. Sotto la Torre Eiffel
    Un brano che parla della lontananza che si mette in mezzo ad un amore appena nato. Sotto la Torre Eiffel è semplice e passionale allo stesso tempo, nasce di getto in una notte di Agosto, mentre il sole stava pian piano sorgendo
  6. Cara Sofia
    “Cara Sofia racconta di quella tappa intermedia che si vive nel percorso adolescenziale o di crescita personale dove si iniziano a capire i propri errori ma non si ha ancora la forza di accettarli. Spesso non ci rendiamo conto che le nostre esperienze, belle o brutte che siano, ci hanno reso quello che siamo ed è proprio grazie a loro che oggi possiamo cercare di essere persone migliori. Ognuno di noi ha la sua storia ed è unica e speciale così come è.
  7. Il mondo non risparmia
    Il mondo non risparmia l’ingenuità delle persone più pure. Quando si trova una persona così rara, bisogna proteggerla e tenere accesa la sua luce a tutti i costi. Bisogna amarla, ma amarla davvero, incondizionatamente, senza aspettarci nulla in cambio. Bisogna inondarla di un amore vero, quell’amore che tante volte solo i bambini sanno dare, perché crescendo ci dimentichiamo come si fa.”
  8. La mia terra
    La mia terra è quella lettera d’amore dove riesci a togliere quelle che sono le tue protezioni, i tuoi scudi, aprendo il tuo cuore incondizionatamente alla persona che ami, cosciente che tutte le tue fragilità verranno protette dal suo amore.”
  9. Basti tu
    Semplicemente quella canzone che va ascoltata ballando un lento e tenendo tra le braccia la persona con cui vogliamo passare la nostra vita.”
  10. Tu sei
    È una semplice dichiarazione d’amore dei nostri giorni, scritta da un ragazzo comune con le sue difficoltà che non ha paura di tirare fuori le proprie emozioni e fissarle come un fermo immagine in una canzone. È dedicata alla mia attuale ragazza, con la quale sto ormai da quasi 4 anni. Nessuna mia storia è mai durata così tanto, condividere la propria vita con una persona che si ama è qualcosa di spettacolare.

  11. I ragazzi dei portici
    Questa canzone parla della mia adolescenza. Sinceramente è dedicata alla persona con ho passato gli anni più pazzi. Una persona che mi ha cambiato la vita, con la quale, anche se la vita ci ha portato su strade diverse, avrò sempre un legame indissolubile.
  12. Manchi
    “Manchi è un brano che parla di una perdita di una persona cara, di un amico che se ne è andato troppo presto. La scrissi un anno dopo che Vittorio (in arte Cranio Randagio, ndr) morì, forse era quello il tempo che mi serviva per elaborare l’accaduto e riuscire a metterlo in musica. È un omaggio a lui e alla nostra amicizia, ma anche uno sfogo contro questo mondo che a volte, purtroppo, da valore a qualcosa quando la si perde, quando non la si può più riavere indietro.
  13. Presente
    È un manifesto. Un dipinto su tela del mio percorso. E’ l’augurio più grande che posso fare a chi mi ascolta, quello di cercare se stessi, la propria identità e di brillare nel cielo come una farfalla con le ali di fuoco, portando luce a chi si incontra nel proprio percorso. Ho scelto di chiamare questo disco Presente, perché spesso ci dimentichiamo di viverlo, rimanendo incastrati nella sofferenza del passato o nella paura del futuro. Proprio per questo tante volte non ci accorgiamo delle immense opportunità che ci passano davanti, proprio per questo ci scordiamo che siamo gli eroi delle nostra vita, una vita meravigliosa, che è già meravigliosa così come è, con i suoi fallimenti, i suoi successi e le sue difficoltà.
  14. Resta con me
    È la canzone che ho dedicato a Simone Pedersoli, un ragazzo speciale oltre che un caro amico. Un ragazzo che ha fatto della sua storia e della sua sofferenza uno strumento di gioia, felicità e speranza. Una ragazzo unico, che con la sua vita mi ha insegnato tanto e continua a farlo giorno dopo giorno. Lui mi ha ispirato a scrivere questa canzone che dedico oltre che a Simone, a tutte le persone come lui, i miei amici di crescita, quello che io chiamo il mio gruppo di pari. Ovvero quelle persone che con la loro storia, la loro presenza e il loro supporto illuminano il mio percorso, aiutandomi a crescere, dandomi nei momenti di sconforto la fiducia che mi serve e riportandomi con i piedi per terra quando è necessario. Questo brano è un grazie a tutti loro.
  15. A modo mio
    “Non a caso ho scelto questa canzone come outro. Questo disco è solamente il primo capitolo di un lungo libro di cui le pagine che seguiranno dipenderanno solo da me. Questo brano è una promessa che ho fatto a me stesso e che mi ripeto tutti i giorni: «Oggi riscrivo io le regole, è finita quando lo decido io»”.

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