Mauro Situra, la costruzione di una vita nelle sue ‘Confidenze pericolose’

Erede dell’hairstylist per eccellenza Aldo Coppola, il milanese Mauro Situra si racconta nel libro autobiografico Confidenze pericolose (Piemme edizioni, nelle librerie tradizionali e digitali) con prefazione di Paola Barale. Noto nel mondo della moda e dello stile, ma anche sui social e nello showbiz come parrucchiere delle celebrities, Situra ha alle spalle una vita dedicata alla bellezza. O meglio, alla  costruzione della bellezza.

Perché la sua infanzia, al contrario, ne ha conosciuta poca, fatta invece di povertà e violenza in un piccolo centro all’ombra della metropoli. Ed è proprio da quei primi anni che inizia il racconto, dalle radici che formano l’animo infondendo insieme amore e odio per quel piccolo mondo.

Così, nella tuta da metalmeccanico, quel ragazzino che aveva già pienamente conoscenza della propria identità e delle proprie ambizioni inizia a guardare lontano, a sognare, appunto, bellezza e armonia. Inseguendo con ostinazione quel sogno, a quattordici anni si iscrive a un corso per parrucchieri arrivando a lavorare per Coppola.

Il talento, misto a una dose di spregiudicato coraggio di ventenne, portano Situra a diventare presto il prediletto della firma dell’hairstyling e nel 1990 si aprono le porte dell’atelier di corso Garibaldi che Coppola affida proprio al suo pupillo. Salotto fashion della Milano bene, oltre che luogo di lavoro, il civico 110 nel cuore della città vede sfilare ogni giorno vip che si affidano solo alle mani  (e alle confidenze) di Mauro

«Se pensate di non avere nessuna possibilità da giocarvi, sappiate che vi state sbagliando alla grande. – dichiara con sicurezza Mauro Situra –  La mia vita, la mia parabola esistenziale e professionale ne sono la prova inconfutabile. Volere è potere, stampatevelo bene in testa. Lo dico sempre: tagliare i capelli a qualcuno è un atto d’amore. Se lo fai col cuore non ti puoi sbagliare.»

Mauro Situra, Confidenze pericolose. Storia di un genio tra follia e creatività, Milano, Piemme, 2020 (160 pp / 17,50 euro – prefazione di Paola Barale)