Scena Unita, Fedez: “Un atto collettivo nato da senso civico e responsabilità sociale”

Giornata di presentazioni ufficiali per Scena Unita – Per i lavoratori della musica e dello spettacolo, fondo solidale che vede in prima linea artisti italiani a sostegno del comparto culturale messo in ginocchio dalla pandemia di questo 2020. Nato in sole due settimane, con il coinvolgimento di settanta personalità del mondo musicale e di numerose aziende, questo progetto prevede, oltre all’aiuto concreto degli operatori in difficoltà, anche una progettualità che allarga lo sguardo a un sistema destinato a cambiare con l’impegno di tutti.

Da Fedez ad Achille Lauro, da Gianni Morandi a Gianna Nannini, da Giovanni Caccamo a Ermal Meta, Il Volo, Rose Villain e decine di altri: la mobilitazione per Scena Unita è la cartina al tornasole di quanto sia urgente intervenire e di quanto sia necessario farlo insieme. Per questo Fedez specifica che non si tratta di un’iniziativa personale, ma di un progetto collettivo che ha bisogno del sostegno di quante più persone possibili.

È innegabile, però, il ruolo di collante che proprio Federico ha svolto nell’avviare le prime fasi del movimento, che nasce dal cuore della musica con il supporto di brand e partner fondamentali per trasparenza delle operazioni e fattibilità delle stesse. In primis Cesvi, il coordinamento La musica che gira, l’impresa sociale Music Innovation Hub, Amazon Prime Video e Banca Intesa.

È un’iniziativa di gruppo, senza anche solo uno di loro non ci sarebbe. – esordisce Fedez in conferenza stampa – È partito tutto da un moto spontaneo di senso civico e di responsabilità sociale dell’artista. L’idea aveva una triplice valenza: intanto dare un messaggio di forte coesione, di gruppo che distendesse un clima sempre più divisivo; poi, volevamo recuperare dei fondi per aiutare quei lavoratori che permettono a noi stessi di mettere in scena quello che facciamo. Quello dello spettacolo è un settore frammentato, mai mappato e la pandemia ha solo messo in luce il problema.

Terzo aspetto, la volontà di aiutare anche in questa situazione per aprire un tavolo in cui i lavoratori sono parte integrante. Non avrebbe avuto senso chiedere un ulteriore auto alle persone che si sono già largamente spese facendo vedere quanto gli italiani siano sensibili nel momento del bisogno. Aveva senso che gli artisti si spendessero in prima persona: ognuno si spende non solo con la propria immagine, ma con donazioni personali. E questo anche a livello simbolico è importante: far vedere che si scende da una torre di d’avorio.”

Scena Unita è unico grande fondo degli artisti con i lavoratori, sono gli artisti al fianco dei lavoratori. Un atto collettivo, un’opera di coesione vera. Se ci fossi stato solo io non avrebbe avuto questo senso, tutti qui si sono messi in gioco. (Fedez)

La stessa cosa vale per i brand e le aziende, che hanno donato e  si sono spesi in vario modo portando finora a 2 milioni di euro“, continua  Fedez  che annuncia anche un evento in streaming in fase di definizione. “Serve a demarcare  il fatto che la musica può vivere anche in questa emergenza. Ovviamente non si può tornare alla situazione di prima ma con un po’ di ingegno e di creatività si può sopperire. Due sono le anime di Scena Unita, una verte a dare assistenza e aiuto diretto ai lavoratori e un’altra parte è quella dei fondi destinati a progetti per far lavorare gli operatori. Abbiamo delle grandi eccellenze in Italia non solo competenze ed è importante far passare il messaggio che questa non è elemosina o carità. È un atto dovuto degli artisti.

Scena Unita, la gestione del fondo: come donare

L’obiettivo di Scena Unita – Per i lavoratori della musica e dello spettacolo è dare un concreto e immediato aiuto ai lavoratori del mondo dello spettacolo colpiti duramente ed impossibilitati ad operare e, al contempo, sostenere progettualità che determinino una ripartenza del settore. Il Fondo sarà gestito da CESVI, organizzazione   umanitaria   italiana laica   e   indipendente,   fondata   a   Bergamo   nel   1985   –   in collaborazione con La Musica Che Gira Music Innovation Hub.

Le linee guida utili al raggiungimento degli obiettivi del fondo saranno elaborate da comitati tecnico scientifici e pool di esperti formati da:

  • Fondazione Centro StudiDoc
  • FondazioneFitzcarraldo
  • cheFare
  • #chiamateNoi
  • Squadralive
  • 42 LawFirm
  • AssociazioneUnita
  • Prof. Stefano Baia Curioni (UniversitàBocconi)
  • Prof.ssa Dubini (UniversitàBocconi)
  • Prof. Gianluca Scarchillo (UniversitàSapienza)
  • Prof. Fabio Dell’Aversana (Università FedericoII)
  • Maurizio Roi (Mediartecultura eArt-booking)
  • Andrea Marco Ricci (CAM/Note Legali/NuovoIMAIE)

In quanto dedicato ai lavoratori dello spettacolo, non si potrà pensare di prescindere dalla partecipazione del pubblico e di chiunque voglia e possa aiutare un settore senza il quale il mondo sarebbe, senza dubbio, un posto più brutto. Sarà tuttavia indispensabile il supporto del tessuto industriale e d’impresa, che spesso è partner di eventi, festival e concerti. Lo spettacolo è un settore che da sempre permette a brand e aziende di veicolare identità e valori ed è importante che anche in questo caso il sodalizio persista. Il fondo ha il patrocinio del Ministero per i beni e delle attività culturali e per il turismo.

Ad oggi hanno aderito Amazon Prime Video, che ha deciso di supportare la comunità creativa e i lavoratori del settore, e altri  brand  come Banca Intesa  San Paolo, Estetista Cinica, Fendi, Vertigo, Friends& Partners, Magellano Concerti, Vivo Concerti, Live Nation, Arcobaleno Tre Srl, Sony Music Entertainment Italy,  Warner  Music, Endemol Shine, Fremantle Italia, Layla Cosmetics, Sisterhood Srl, Trident, BPM Concerti, 42 Records, Bomba Dischi, Eclectic, DNA Concerti, Tanta Roba, Alchimia che  costantemente collaborano con il fondo dello spettacolo per veicolare identità e valori.

Chiunque  potrà  donare  attraverso  la  piattaforma  di  crowdfunding ForFunding.it  messa  a disposizione da Intesa Sanpaolo  che,  fin  da  subito,  ha creduto nella validità del progetto e ha fatto partire la raccolta fondi con una propria  generosa  donazione. I clienti della banca, tramite  gli  sportelli,  potranno  anche donare 1  euro al progetto in modo rapido, intuitivo e sicuro durante l’operazione di prelievo. In entrambi i casi, ogni euro donato verrà  interamente versato al  progetto Scena Unita.

Scena Unita Dream Hit

Il progetto Dream Hit, al via domenica 22 novembre con il primo social talent show, sostiene Scena UnitaFedezAchille Lauro, Mahmood, ElodieM¥SS KETA, Carl BraveBeba, Ernia e Cara formano la lineup del concerto inaugurale che entrerà nelle case di tutti grazie alla diretta streaming sul canale YouTube di Intesa Sanpaolo. Ma, se non bastasse il cast, c’è un altro importante motivo per seguire l’evento.

Questa live performance, rigorosamente accessibile a tutti, sposa un’importante iniziativa di sostegno ai lavoratori del mondo della musica e dello spettacolo. Il concerto infatti sarà totalmente gratuito, com’è giusto che sia questa grande festa della musica, ma è previsto l’accesso Premium Experience a contenuti ed “experience” speciali per chi vorrà fare una donazione di almeno 10€ a favore del progetto Scena Unita aperto a tutti sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo, main partner di DREAM HIT e primo donatore dell’iniziativa.

Riservando da sempre grande attenzione al mondo dei giovani, della musica, della cultura e dello spettacolo, in occasione della partnership con DOOM Entertainment per il progetto Dream Hit che accende i riflettori sul “mestiere” della musica, è nata spontaneamente la decisione della Banca di sostenere il fondo gestito da CESVI in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub.