Cesare Cremonini, ‘Let them talk’: “Un libro per far incontrare”

Let them talk – Ogni canzone è una storia (Mondadori) è il titolo del nuovo progetto di Cesare Cremonini, nelle librerie a partire dal 1° dicembre e in pre-order dal 7 novembre. La voce dell’artista, nelle pagine, è a servizio della musica le cui note sono il filo conduttore principale che si fa racconto. Dalla vita alle canzoni, dalle canzoni alla vita.

Progetto grafico della copertina a cura di Aldo Drudi

«Faccio canzoni solo quando trovo un punto di incontro. – scrive il cantautore bolognese – Con vite devastate, vissute fino in fondo. Con gli uomini e le donne che hanno già amato, sofferto e dato. Anche se le mie canzoni restano sospese in un sentimento leggero, che tende alla gioia, è proprio in quelle vite che trovo l’interlocutore ideale, nel punto di contatto in cui siamo fragili.

È lì che finiamo per somigliarci tutti. Così questo libro non cercherà di raccontare le mie diversità, ciò che mi rende unico per i dolori vissuti o per le fortune e i successi. Al contrario. Questo libro è nato, come tutte le mie canzoni, per far incontrare, e stringersi in un abbraccio, la mia storia con le storie di chi vi entra o ci passa accanto per caso. Le canzoni sono piene di metafore convincenti, ma quella che preferisco è già qui, la state leggendo. Anche Tu, come Me».

È su questo terreno comune che Cremonini si svela, sempre al ritmo delle canzoni per comporre un mosaico personale fatto di contraddizioni,  con quella riservatezza timida unita a un esibizionismo genetico da showman nato.

Musicomane in una famiglia indifferente alla musica, oggi che è una stella, Cesare mette sul tavolo le sue carte, svelando anche quelle finora rimaste coperte. E ogni brano apre un cassetto, è la chiave di un mondo: «(…) Sono un uomo, e se oltre a un uomo sono davvero un artista, questo fa un artista: getta su un foglio quel che percepisce come imminente, senza sapere quando e per chi accadrà».

A corredare le parole e la musica di Let them talk le penne di Aldo Drudi, poliedrico designer conterraneo di Cremonini, e Michele Monina, che firma curatela e postfazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *