Gianmarco Tognazzi a RTL 102.5: “Danno economico e di immagine della categoria dello spettacolo”

[CS] L’attore Gianmarco Tognazzi è intervenuto questa mattina in diretta su RTL 102.5 all’interno di Non Stop News condotto da Fulvio Giuliani, Giusi Legrenzi e Pierluigi Diaco. Intervistato oggi in occasione dei 30 anni dalla scomparsa del padre Ugo Tognazzi, ha commentato il momento di grande difficoltà del settore dello spettacolo.

Io penso che l’emergenza sanitaria imponga di fare delle scelte, il problema non è che si poteva arrivare alla chiusura di teatri, cinema e palestre, ma sta nel modo e nel messaggio falsato che può arrivare alla gente. Il fatto di chiudere solo quelle categorie non è il problema, ma lo è la risposta del Ministro Franceschini data ieri sulle motivazioni, dicendo che la curva è fuori controllo e che si impone questa decisione perché la categoria degli artisti a marzo non si è lamentata. Il ministro Franceschini ha forse dimenticato che a marzo non abbiamo chiuso delle categorie ma l’intero Paese.

Il problema sta nel decidere se chiudere tutto o non chiudere tutto, perché le mezze misure abbiamo visto non hanno avuto nessun effetto. Il messaggio che è passato è che i luoghi di propagazione del virus sono quelli che sono stati chiusi e questo è un grande danno all’immagine del settore che invece secondo me, molto coraggiosamente, aveva deciso con i produttori e distributori di continuare ad uscire anche sapendo di avere un bacino di utenza estremamente ridotto.

Era una forma di solidarietà nei confronti del pubblico e avendo impegnato anche parecchi soldi per rispettare, in questi luoghi, tutte le misure di sicurezza. Sono solidale con tutte le associazioni di categoria perché la situazione è davvero mortificante, oltre al grave danno che subirà il settore. Non è possibile che questa categoria sia ritenuta importante solo quando serve a qualcuno e mai quando serve alla compattezza della categoria.

La contraddizione di queste misure sta distinguere questi luoghi da altri luoghi simili come i musei e le chiese, dove si partecipa in modo più attivo rispetto al cinema o al teatro,mantenendoli aperti. La categoria si è data una mano da sola: io sono portavoce del nuovo IMAIE,con cui abbiamo cercato di essere vicino a livello economico, in modo immediato, a quegli artisti che avrebbero subito dal blocco un grave danno economico”.

A proposito dell’anniversario dalla scomparsa del padre, Tognazzi dice: “Ci tengo soprattutto a ricordare che oggi sono passati 30 anni da quando Ugo ci ha lasciati e volevo ringraziare tutti coloro i quali in questi giorni e in particolare oggi, faranno maratone e servizi su Ugo, ricordandolo e facendo quel lavoro di grande importanza che è tramandare la cultura. Quello di cui il nostro Paese avrebbe bisogno è rimettere la cultura al centro”.

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