Sveva Casati Modignani e ‘Il falco’: “Storia di un amore che non si è mai spento”

Ogni volta che scrivo una storia mi dico che è una ciofeca”: è questo lo spirito, autoironico e schietto, di Sveva Casati Modignani in libreria con la sua ultima fatica (che ciofeca non è per niente, anzi!) Il falco per Sperling & Kupfer. La scrittrice che ha raccolto attorno a sé più di una generazione di lettrici e lettori è tornata con una storia coraggiosa, direi autenticamente italiana, che vede protagonisti Giulietta e Rocco.

Se la trama ha alle spalle circa due anni di elaborazione, spiega la Modignani, la scrittura è fresca. “Ho cominciato a scrivere in gennaio, prima del lockdown, e dopo un mese di smarrimento mi sono detta che era il momento di andare avanti con quella storia. L’ho scritta in due mesi, è proprio venuta giù da sola.

Tanti i punti di contatto fra l’autrice e la sua Giulietta (“Non sono io ma la casa di Giulietta è un po’ la mia e anche un po’ il suo carattere”), che dopo una vita trascorsa nel tentativo di dimenticare si ritrova il passato fra le mani. E ha un nome e un cognome: Rocco Di Falco.

Raccontandolo l’ho amato tantissimo – racconta Sveva – Di solito, di questi imprenditori sai tutto della loro vita lavorativa, degli affari ma il loro percorso interiore non si conosce. Rocco esiste nella realtà, sta dietro la privacy più assoluta e io mi sono divertita a romanzare la sua personalità; mi ha intrigato molto il personaggio perché è una figura bella e complessa.

È un manager che ha capito come fare il manager ed è molto avveduto sul lavoro, unico al mondo. Ha ricevuto tanto e ora vuole creare questa cittadella della salute per chi sta male, a spese proprie e lasciando denaro per gestirla. Non gliela fanno fare, in questo senso è una grande persona. Come nasce la sua figura? Da anni di letture delle pagine di economia.

La meraviglia di scrivere e inventare le storie è che ogni volta devi trovare dei personaggi, corteggiarli e farti amare da loro così che loro possano raccontarti tutto di se stessi. È un miracolo.

Quella di Rocco, Giulietta e dell’universo di affetti che gravita intorno a loro, è una storia di legami, ci dice la Modignani. “La famiglia è importante, è la base della società. Quando si sfascia la famiglia crolla tutto e Rocco la ricerca pervicacemente. Le sue mogli si sono legate a un uomo che non ha mai potuto amarle perché il convitato di pietra è sempre stata Giulietta. Non è un amore senile, loro si amano da vent’anni e con una figlia di mezzo che è il testimone continuo di questo amore che non si è mai spento.

Per loro l’amore non è un ricordo, è una presenza costante. Giulietta ha tagliato fisicamente i rapporti di fronte all’affronto di Rocco ma non ha mai smesso di amarlo e basta un gesto che le sue difese crollano. I due hanno passato la vita a cercarsi e insieme scoprono la meraviglia di tornare ad amarsi ancora più di quando avevano vent’anni. Hanno bisogno l’uno dell’altra. E alla fine poi i conti tornano: il tradimento di lui e il segreto taciuto di lei.”

A fare da elemento che unifica (e non solo simbolicamente) i vari personaggi del romanzo è il cioccolato, debolezza che appartiene alla stessa autrice. “Amo il cioccolato e come Giulietta – confida Sveva – Se fatico a dormire mi alzo e mi faccio una tazza di cioccolata; è un tranquillante fantastico. Mi sono ricordata anche che da piccola, la domenica pomeriggio, papà dopo il cinema mi portava a prendere la cioccolata e io ero felice. Ho immaginato Rocco bambino, povero, che con la mamma e i fratelli entrano in una pasticceria. Sono convinta che la pianta del cacao sia un regalo di Dio all’uomo: è sublime, la bevanda degli dei. Ecco, ho scritto un libro che è un inno al cioccolato.”

Non mi piacciono i cattivi, quelli restano nell’ombra e sono sempre infelici. Non c’è un personaggio difficile, devi prima passare del tempo con loro e farteli amici per trovare il buono. Tanti autori scrivono solo di cattivi ma io non potrei convivere mesi e mesi con persone perfide: i miei personaggi io li devo amare.

Sveva Casati Modignani, Il falco, Milano, Sperling & Kupfer, 2020 (497 pagine / 18,90 euro)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *