Glenn Cooper, nel nuovo romanzo ‘Clean – Tabula rasa’ è lotta contro il tempo (e un virus)

Sconvolgente. Questa è la prima reazione che ho leggendo la quarta di copertina di Clean – Tabula rasa, ultimo romanzo di Glenn Cooper in libreria per la casa editrice Nord. E sconvolgente, questo volume lo è non solo per la trama thriller ad alta velocità ma anche per l’attualità della storia. Se dico virus, per esempio? Ecco, basta questa parola per far uscire le paure dalle pagine e farle intrecciare con la recente situazione di emergenza che abbiamo vissuto e in parte stiamo ancora vivendo.

Perché è proprio un virus sconosciuto, che cancella la memoria, a diffondersi nella nuova storia di Cooper, intercettando così timori di tutti tra realtà e finzione narrativa. Una bomba a orologeria che minaccia di diventare una catastrofe globale. Quello che il dottor Steadman considerava il traguardo di una vita intera (una cura per l’Alzheimer) si trasforma, infatti, in rischio per tutta l’umanità.

In pochi giorni sono miliardi le persone che stanno perdendo la memoria tornando ad agire solo per istinto di sopravvivenza. Il crollo delle società e dell’umano sentire può essere frenato solo dal dottor Jamie Abbott che per riuscire a bloccare la pandemia dovrà affrontare un lungo viaggio…

L’autore

Dopo la laurea in Archeologia a Harvard e un dottorato in Medicina, Glenn Cooper è stato presidente e amministratore delegato della più importante industria di biotecnologie del Massachusetts. Vero e proprio self-made man, è diventato anche sceneggiatore, produttore cinematografico e autore di romanzi di successo a partire da La Biblioteca dei Morti.

Glenn Cooper, Clean – Tabula rasa, Milano, Editrice Nord, 2020 (Traduzione di: Barbara Ronca / pp. 544, euro 20)