Web tv, l’intrattenimento nel mondo online

Uno dei fenomeni che si mantiene con maggiore costanza negli ultimi anni è la perdita di appeal della televisione tradizionale nei confronti delle web tv. Nel corso dell’anno passato è stato ulteriormente confermato come la televisione tradizionale sia in marcato rallentamento, a tutto vantaggio del settore dell’offerta on demand che, al contrario, si aspetta di raggiungere oltre otto milioni di abbonati entro l’anno in corso.

La perdita di spettatori da parte del piccolo schermo è denunciata anche dal fatto che proprio le emittenti tradizionali si siano affrettate a proporre dei servizi in streaming per potersi porre allo stesso livello dei competitor già presenti sul mercato digitale, adeguandosi alle caratteristiche offerte da quest’ultimo. Le ragioni della sempre crescente preferenza del pubblico per l’offerta delle web tv sono diverse.

Una prima ragione va ricercata nel tipo di offerta proposta. Sono lontani i tempi dove la web tv era assimilata a YouTube, piattaforma che vedeva fra le sue caratteristiche contenuti amatoriali e aperta a chiunque avesse un file video da caricare. YouTube stesso nel corso del tempo si è evoluto, segnalandosi come spazio nel quale emergono contenuti che nulla hanno da invidiare a veri e propri programmi televisivi: argomenti fissi, formati ricorrenti, tempistiche ben scandite, addirittura interruzioni per spot pubblicitari.

Le similitudini sono troppe per non considerare come una parte dell’offerta di YouTube sia esattamente sovrapponibile a quanto tradizionalmente offerto dal piccolo schermo. Un altro campo nel quale la web tv ha decisamente sbaragliato l’offerta tradizionale è quello dello sport, dove un ottimo esempio è fornito da DAZN: il servizio britannico ha fatto dei contenuti digitali, in streaming sia live che on demand, la sua offerta principale, con riscontri immediati in termini di abbonati.

Menzione a parte meritano le serie tv. Il nome stesso riecheggia una realtà non più attuale, in quanto sempre più spesso le serie fanno riferimento a operatori digitali che non solo producono, ma distribuiscono e trasmettono i propri prodotti attraverso le proprie piattaforme di streaming: è il caso di Netflix, Amazon e Disney, solo per citarne alcuni.

Chiave fondamentale del successo delle web tv, inoltre, è lo sviluppo e l’evoluzione delle infrastrutture a supporto dell’offerta. Lo streaming è una tecnologia che fa da pietra angolare anche alla web tv, fra le altre cose, e ha subito un’evoluzione che ha permesso, in maniera direttamente proporzionale, che tutto ciò su di esso basato potesse crescere di pari passo. Piattaforme come Twitch, per esempio, dimostrano come sia possibile creare degli eventi a cadenza fissa che di fatto prendono il posto di appuntamenti serializzati.

Dopo aver avuto un impatto rivoluzionario nel mondo degli esports, è interessante notare come oggi la piattaforma sia diventata il punto di riferimento per una serie di appuntamenti caratterizzati da una ricorrenza assimilabile a quella delle più classiche serie tv. I contenuti, fino a pochi anni fa legati principalmente al mondo del gaming, permettono oggi di organizzare perfino eventi sportivi che raggiungono numeri enormi di contatti.

Perfino eventi musicali trovano uno spazio nuovo nelle crescenti possibilità offerti dallo streaming: a titolo di esempio, basti pensare a come lo scorso 17 marzo la band americana dei Dropkick Murphy’s, a seguito dell’annullamento del previsto concerto di San Patrizio, abbia deciso di tenere comunque l’evento e di trasmetterlo in streaming live sui maggiori social, compreso YouTube, ottenendo riscontri entusiasti.

Da ultimo, ma non certo in termini di importanza, va considerata una caratteristica intrinseca delle web tv che offrono contenuti on demand: il fatto che tali contenuti siano svincolati da un appuntamento fisso.

Va detto che, anche nel caso di classiche serie che siano trasmesse da web tv, il peso della serializzazione non rimane in secondo piano: al contrario è una componente fondamentale della fruizione, come dimostrato dal fatto che sono sempre numerosi i contatti registrati al momento del caricamento della nuova puntata sulla piattaforma di streaming.

Tuttavia, il fatto che il contenuto rimanga in seguito a disposizione per poter essere fruito anche a distanza di tempo è un enorme incentivo che spinge a favore della web tv piuttosto che della televisione tradizionale, nella quale al contrario i tempi della messa in onda sono una componente centrale del contenuto.

In ottica futura, anche grazie al costante potenziamento delle infrastrutture di rete che in Italia rappresentano ancora un ostacolo non da poco al raggiungimento del pieno potenziale, è facile aspettarsi un’offerta sempre maggiore da parte di player digitali, caratterizzata da tutte le componenti che rendono la web tv decisamente avvantaggiata.

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