Claire Evans: ‘La quattordicesima lettera’ è il nuovo romanzo per Neri Pozza

Tra i nuovi titoli in libreria spicca, con la sua copertina scura e i le decorazioni ocra, La quattordicesima lettera di Claire Evans (Ed. Neri Pozza). Se a catturare lo sguardo è in prima istanza la brossura, la curiosità aumenta leggendo la fascetta (Londa 1881. Una promessa sposa assassinata, un messaggio oscuro, un segreto mortale) e il riferimento a un precedente celebre che ho amato molto, ovvero Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Staurt Turton.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti adatti per un passaggio alla cassa con il libro in mano. La storia ci riporta a fine Ottocento, quando ha luogo la festa di fidanzamento di Phoebe Stanbury e Benjamin Raycraft, destinati a convolare a nozze secondo i crismi dell’alta borghesia inglese. Ma…

 

Un uomo, nudo e sporco, brandisce una lama con la quale uccide Phoebe promettendo di salvare Benjamin. Da questo fatto delittuoso, per un intreccio di incontri, presenze, messaggi da decifrare, si dipana una vicenza in cui “segreto” è la parola fondante e la paura serpeggia tra i personaggi.

E a mano mano che la lettura procede, anche il tatuaggio sul corpo dell’assassino della giovane promessa sposa si rivela più di un tatuaggio, insieme a segnali che affonda no lontano le proprie radici, in qualcosa di profondo e oscuro.

Misteri, intrecci, storie taciute e una setta misteriosa animano la buona società dell’Inghilterra vittoriana che si ritrova invischiata come in un labirinto. fuori dal tempo.

Claire Evans, La quattordicesima lettera, Milano, Neri Pozza, 2020 (I Narratori delle Tavole, 448 pp – 18 euro; traduzione di Chiara Ujka)

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