‘Cercando Virginia’: una storia di formazione al femminile sulle orme della Woolf

Dopo aver pubblicato Il rifugio delle ginestre nel 2017, la scrittrice romana Elisabetta Bricca è tornata con il nuovo romanzo Cercando Virginia (Garzanti, 2020), una storia che ci riporta indietro di qualche decennio. Siamo a Cortona, nel cuore d’Italia, e la protagonista è Emma, una giovane come tante altre coetanee che ha trovato nei libri la possibilità di viaggiare attraverso le parole scritte.

Eppure, Emma non potrebbe dedicarsi alla lettura, in una famiglia che la vorrebbe più tradizionalmente dedita a faccende domestiche. E così, per la ragazza, non resta che nascondersi fino a quando non prende la decisione di lasciare la propria casa d’origine, assunta come cameriera in una ricca abitazione. Una scelta non scontata, anzi quasi controcorrente, che rappresenta per la giovane la prima acquisizione identitaria autonoma.

Ma se state pensando a una sorta di vita da Cenerentola siete lontani. Perché la benestante signora Dalloway diventa per Emma ben più di un datore di lavoro ed è la fautrice di uno degli “incontri” che cambieranno la vita della protagonista. Quello con la Virginia del titolo. La Woolf, ovviamente.

E attraverso quelle pagine, guidata dalla padrona di casa, Emma scopre un mondo femminile che le dischiude orizzonti impensabili quando se ne stava nascosta nel fienile di casa. La scrittrice femminista per antonomasia, diventata punto di riferimento per intere generazioni, rinnova così la propria testimonianza proprio negli anni in cui il nostro Paese vedeva scendere in piazza le donne a difesa dei propri diritti.

Così, la scoperta di Emma è la stessa che proprio l’autrice del romanzo ha fatto. “L’idea di scrivere Cercando Virginia nasce da qui: dal mio amore per Woolf, dal desiderio che nutrivo di omaggiarla e di trattare un tema a me molto caro che è quello della condizione femminile“, scrive la Bricca su Garzanti.it.

Da Una stanza tutta per sé Le tre ghinee Diario di una scrittrice, il percorso formativo tracciato diventa un itinerario senza tempo che porta in primo piano l’indipendenza per cui ogni donna giorno dopo giorno ancora combatte.

E Virginia si fa simbolo, oltre che incarnazione letteraria, del coraggio di andare oltre le convenzioni. Di essere libere. Di essere semplicemente se stesse.

L’autrice

Elisabetta Bricca, nata e cresciuta ner core di Roma, è laureata in Sociologia, comunicazione e mass media, e lavora come copywriter, autrice e traduttrice. Vive con il marito e le due figlie al «Rifugio del Daino», un antico casolare umbro circondato da ulivi e boschi, che domina il lago Trasimeno. È appassionata di arte, cucina, vino e natura.

Elisabetta Bricca, Cercando Virginia, Milano, Garzanti, 2020 (240 pp., euro 17)

Credeva che nulla sarebbe mai cambiato
Poi ha ascoltato la voce della letteratura
E ha scoperto che l’indipendenza è possibile

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