Yulla: nell’autobiografia ‘Olvidar – Dimenticare’ la sua vita scomoda

Yulla è cantante, compositrice e produttrice musicale, ma è anche medium e sensitiva, e con questo dono spesso ingombrante ha dovuto imparare a convivere fin da bambina. È ciò che racconta in OLVIDAR Dimenticare, autobiografia che segna l’esordio letterario dell’artista, che ha deciso di raccontarsi a pieno.

Il paranormale e il mistero sono connaturati da sempre in Yulla, che si accorge presto di possedere doti non comuni, o meglio come li chiama lei stessa doni “scomodi” contro i quali ha combattuto una guerra vana. Ma non pensate a streghe o fattucchiere: quella di Yulla è una vita normale, solo più difficile, stancante e a volte eccessiva.

Donna, madre e professionista, la producer si racconta tra parole e note: OLVIDAR Dimenticare diventerà anche un progetto musicale in uscita a fine emergenza sanitaria per completare un ritratto tra crescita, carriera, passioni e cambiamenti.

«Come mi è capitato di dichiarare in più occasioni la data di uscita dell’album e del manoscritto era prevista per i primi mesi del 2020. – racconta Yulla – Purtroppo il periodo di profonda crisi e preoccupazione che ci ha invaso ha messo un freno alle attività prefissate spostando, a data da definirsi, il lancio e la promozione del mio album e ritardando di qualche mese l’uscita del libro.

Malgrado tutto, conscia della possibile perdita di visibilità, ho deciso di autorizzare ugualmente il lancio del manoscritto. Quando ho scelto di “mettermi a nudo” e di regalare una parte così profonda di me al mio pubblico l’ho fatto, anche, con la speranza che il mio vissuto potesse essere di aiuto a chi, come me, come molti, ha o ha avuto una vita “scomoda”.

Per questo motivo voglio che il mio libro esca ora, in un momento così buio per tutti, perché ci sono moltissime persone chiuse in casa, sole, con problemi, vite complicate, situazioni indescrivibili e spero, ora più che mai, che le mie parole possano essere un supporto positivo, almeno per qualcuno dei miei lettori. E proprio oggi, nel giorno della nascita di Baudelaire mi aggancio alle sue parole “Ubriacatevi. Di vino, di poesia, di libertà, di ciò che volete, ma ubriacatevi”. Questo è il mio augurio».

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