Venezia76: i B-movie Anni Sessanta? Sono più in forma che mai

Tra gli appuntamenti della Mostra del Cinema di Venezia 2019 a risvegliare l’interesse popolare, per la verità mai sopito del tutto, ci sono stati due documentari dedicati ai B-movie dei favolosi Anni Sessanta e rutilanti Anni Ottanta. Horror e Sexy – questi i temi dei due lavori, in anteprima a Venezia – hanno infatti gremito le sale dimostrando un’attenzione verso due generi riletti in chiave contemporanea, rispettivamente, in Boia, maschere e segreti e Mondo Sexy.

Il colpo d’occhio in Sala Perla la dice lunga: ad accogliere Steve Della Casa e Mario Sesti è una platea gremita di persone di ogni età, quelle che hanno vissuto in prima persona la stagione oggetto dei documentari e quelle che invece vorrebbero conoscerlo e magari riportarlo ai fasti di quei tempi.

Da dx verso sx:
il presentatore della prima del film della Biennale
Steve Della Casa, con il microfono in mano: il regista
Graziano Falzone, il montatore
Conti, un intervistato nel documentario
Caterina Taricano, l’aiuto regista
Lorena Libassi, la distributrice della Compass Film

In concorso a Venezia Classici, il documentario Boia, maschere e segreti: l’horror italiano degli anni Sessanta si concentra sulla produzione cinematografica italiana del genere, raccontando quei piccoli film che hanno registrato grande
successo in tutto il mondo. Tra gli interventi non potevano mancare quelli di Dario Argento e Pupi Avati ma anche quelli di alcuni critici per un’analisi a tutto tondo.

Evento speciale delle Giornate degli Autori, la proiezione di Mondo Sexy di Mario Sesti è stata accolta con interesse dal pubblico. Dodici i film erotici a basso costo di cui sono state raccolte le immagini in montaggio ritmico e con suoni contemporanei. Dallo streap-tease al burlesque, il lavoro è uno spaccato della visione della donna e dell’uso del corpo.

Progetti distanti fra loro per contenuto ma non per intenzione, questi due documentari dimostrano come i generi tanto cari a Quentin Tarantino siano più in voga che mai. Oggi come ieri.

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