GionnyScandal presenta ‘Black Mood’: «Nessun personaggio, questo è il mio disco più spontaneo»

Avete presente GionnyScandal, quello degli album Reset ed Emo? Ecco, dimenticatelo. Oggi non esiste più. Il 6 settembre esce Black Mood (Virgin Records / Universal Music Italy), il nuovo disco dell’artista che riannoda i fili interrotti dell’emo-trap dando vita a un percorso completamente che riparte dal via, in cui il pop-rap dei dischi precedenti non trova più spazio.

Volevo unire l’emo e l’hip hop per fare qualcosa di nuovo in Italia, mettendo me stesso al centro a partire dalla mia storia, senza filtri. Cercavo un titolo che potesse raffigurare la tematica dell’album e, scrivendo Black Mood, ho deciso di usarla per dare il nome al disco perché credo sia la scelta migliore.” ci racconta GionnyScandal che si sente ai ranghi di partenza per un percorso completamente nuovo.

Il nuovo itinerario inizia dall’io, con una serie di disagi e sofferenze sputati in versi: “perché dovrei raccontare alla gente quello che vorrebbe sentirsi dire quando non è così? E dire che sto bene se non è vero? – continua GionnyScandal – Preferisco essere sgradevole che non sincero. Le tematiche dell’album sono molto personali anche perché mi sono rotto delle cose fatte a tavolino: qui mi metto a nudo al cento per cento.

A chi pensa che questo sia solo una trovata per cucirsi addosso un nuova identità musicale, il giovane non ha dubbi e risponde a tono: “Io non sto costruendo nessun personaggio che debba per forza essere triste. Emo lo sono dal 2009, io sono sempre stato questo.

Dalla famiglia alla depressione, dalla fama ai social. La storia, certo, non ha fatto sconti a Gionata che con Black Mood ha deciso anche di mettere una pietra sul passato, come canta in Mamma: “È un pezzo che ho voluto scrivere per mette un punto sulla situazione che ho vissuto – ammette – ho rincorso per anni i miei genitori biologici e non ho mai saputo la verità sul perché sono stato abbandonato.

A un certo punto mi sono detto: adesso basta. E in questo album è come se chiudessi il cerchio tirando fuori anche la mia parte arrabbiata di fronte all’essenza di una risposta. E poi c’è Non piangere, secondo brano che dedico a mia nonna, la persona che mi ha cresciuto. Essendo un album tanto personale non potevo non metterlo.”

Black Mood è stato un disco auto-terapeutico, mi ha aiutato a stare meglio: lavorare su queste tematiche sad mi è stato di aiuto. Se aiuterà anche gli altri? Non l’ho scritto album pensando che possa far stare bene qualcuno, non sono un medico, ma di certo ha aiutato me e se sarà terapeutico anche per gli altri ben venga.

Anche il rapporto coi social networks serpeggia nel quadro che GionnyScandal definisce, un’immagine che presenta nitidamente i rischi della rete. “Oggi molti ragazzini ma anche adulti sono tristi o depressi per colpa dei social. Questi, se usati bene, possono essere utili ma il problema nasce quando vengono usati male. Per esempio, i social possono amplificare certi complessi nelle ragazze giovani che hanno certe fragilità; di fronte alla foto perfetta, grazie a Photoshop, di una modella possono stare male. Per non parlare del cyberbullismo.

Gionata ha le idee chiare da questo punto di vista e tiene a specificare anche alcuni dettagli sul logo di Black Mood che campeggia in copertina: “Non è un simbolo satanico, eh! Ho voluto creare un logo per iniziare questo percorso emo-trap; questi due generi sono fra loro lontani e volevo trovare anche graficamente due simboli diverse da unire. Da qui, una stella e una luna. Stop. Niente di più… E vi spiego anche il trailer in cui c’è la cifra 666: mi piaceva l’idea delle candeline da spegnere e ho usato la data di uscita del disco 6-9-19, da cui i tre 6.

Intanto, a pochi giorni dalla pubblicazione di Black Mood, GionnyScandal ha incassato il plauso da G-Eazy: “Il suo feedback mi è arrivato tramite Global Dan: mi ha detto che non capiva niente delle parole ma il disco spacca seriamente, ha detto che suona americano. E in effetti credo che sia un album davvero internazionale come sound e mix.” Lunga vita all’emo-trap.

La trap? Bastano un microfono, l’autotune e due versi sul denaro… Se sei nato negli Anni Duemila e non sai suonare la chitarra non puoi fare emo-trap, non c’è autotune che tenga. E poi devi saper scrivere, il mood è complicato, parli di cose vere.

Fonte: Instagram

In autunno, dopo gli impegni instore (qui accanto le date), ’artista sarà in tour per tre date europee e poi in Italia con BPM Concerti, ecco gli appuntamenti:

  • 26 ottobre Amsterdam
  • 28 ottobre Londra
  • 29 ottobre Barcellona
  • 7 novembre – Napoli, Duel Beat
  • 8 novembre – Modugno (BA), Demodè
  • 14 novembre – Roma, Largo Venue
  • 15 novembre – Firenze, Flog
  • 17 novembre – Torino, Hiroshima Mon Amour
  • 22 novembre – Bologna, Estragon
  • 23 novembre – Padova, Hall
  • 28 novembre – Milano, Alcatraz

I biglietti sono già disponibili su Ticketone.

Ecco il nuovo videoclip di GionnyScandal.

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