Lo Stato Sociale: dal 19 settembre in libreria il romanzo ‘Sesso, droga e lavorare’

Sesso, droga e lavorare è il nuovo romanzo de Lo Stato Sociale, in libreria dal 19 settembre per le edizioni de Il Saggiatore. Terzo libro del collettivo, dopo Il movimento è fermo e Andrea, il volume è solo uno dei canali con cui i bolognesi esprimono la propria creatività. Spinti dal desiderio di sperimentazione, i regaz tornano quindi alla parola scritta oltre che cantata e recitata presentando un romanzo di formazione generazionale che riflette sul mondo del lavoro di oggi e cosa voglia dire crescerci dentro.

Il libro sarà accompagnato da una serie di presentazioni arricchite da sessioni di live writing con il pubblico. Questi gli appuntamenti:

  • 19 settembreBologna, Oratorio S. Filippo Neri ore 20.30
  • 20 settembre – Torino, Circolo dei lettori ore 21.00
  • 21 settembre – Milano, Feltrinelli piazza Piemonte ore 18.30
  • 23 settembre – Firenze, Feltrinelli Red ore 18.30
  • 24 settembreRoma, Feltrinelli via Appia ore 18.30
  • 25 settembre – Velletri, Mondadori ore 18.30
  • 26 settembre – Bari, Feltrinelli via Melo ore 18.30
  • 27 settembre – Napoli, Feltrinelli piazza dei Martiri ore 18.30

SINOSSI UFFICIALE

La vita. Nascere e crescere. Andare male a scuola, occupare la scuola, fare fuga a scuola per andare al parco. Andare al parco e farsi una canna sotto il sole. Avere le allucinazioni. Pensare a mille cose, non pensare proprio a nulla. Domandarsi che cos’è il nulla? Che forma ha, che odore fa il nulla? Pensare a quanto è bello il sesso, dentro una macchina, dietro un’aiuola. La sera starsene a casa sul letto a sognare. Le stelle, gli abissi, i buchi neri. Nella mente. I Radiohead. Nello stereo. I System of a Down. Sulla maglietta. E poi d’estate al mare. La spiaggia, gli ombrelloni, le ragazze. La vita. Nascere e crescere, e poi…

E poi si va a lavoro. L’ufficio, il capo, la scrivania. Giacca e cravatta. Buongiorno e buonasera. Perdere il lavoro, trovarne un altro. Perdere l’altro, cercarne uno nuovo. Vivere per lavorare. Lavorare per vivere. Era meglio fare l’università. Fare l’università e capire che non è servita a nulla. Lo stipendio, poco o niente. Andare a ballare per non pensare al mondo. Il mondo fa schifo ma la vita è bella. Anche quella ragazza è bella. Il suo corpo, bello. La sua voce, bella. Sposarla, farci i figli, forse un giorno divorziare. L’amore. Che cos’è l’amore? L’amore non esiste, non è niente, è tutto. Ma che significa tutto? Com’è fatto il tutto? La vita. Nascere e crescere, e poi… Sesso, droga e lavorare è l’autobiografia del nostro tempo, un romanzo di formazione scritto dal gruppo che più ha saputo dare voce alle speranze e alle delusioni di un’intera generazione, che racconta chi siamo stati, chi siamo e chi forse saremo. E in cui i protagonisti, alla fine, siamo proprio noi.

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