Il Re Leone in vetta al box office italiano: oltre 14 milioni di euro nel primo weekend

Il primo weekend italiano di programmazione al cinema porta Il Re Leone in vetta al box office nazionale con un incasso di oltre 14 milioni di euro. Il nuovo live action Disney conquista, così, il pubblico e mette a segno una serie di record: miglior opening di tutti i tempi per un lungometraggio Disney (a esclusione dei film Marvel Studios), secondo miglior opening fra tutti i film distribuiti da Disney Italia, dopo Avengers: Endgame, miglior opening di agosto di tutti i tempi.

«Abbiamo svolto un’enorme quantità di ricerche, dovevamo assicurarci di fare ogni cosa nel modo corretto. È come una magia, stiamo reinventando il medium cinematografico.», ha dichiarato il regista Jon Favreau. E se non mancano le critiche al doppiaggio, soprattutto per quanto riguarda la platea italiana, è evidente che l’appeal di un titolo come quello de Il Re Leone sta richiamando il pubblico, anzi le famiglie, nei cinema di ogni dove

Nella versione italiana Simba adulto ha la voce di Marco Mengoni, che festeggia quest’anno dieci anni di carriera e ha rappresentato il cast italiano alla première mondiale negli USA. Al suo fianco, Elisa è Nala mentre la coppia Edoardo Leo e Stefano Fresi danno voce agli indimenticabili Timon e Pumbaa.

Il film è il prodotto dalla fusione tra diverse tecniche del cinema tradizionale live action, realtà virtuale e animazioni computerizzate di altissimo livello. Le Terre del Branco non sono mai stato tanto grandiose.

Guarda i video della nostra playlist YouTube dedicata a Il Re Leone.

96 pensieri su “Il Re Leone in vetta al box office italiano: oltre 14 milioni di euro nel primo weekend

  1. Eccomi. Come ho detto in precedenza, nutro alcune perplessità riguardo a questo “Atlantico On Tour”. Innanzitutto, non colgo il nesso tra i post sibillini delle scorse settimane e la forma che si è scelto di dare a questa pubblicazione; magari sarò smentita ascoltando gli inediti, ma in generale mi pare che la comunicazione potesse essere gestita meglio, magari in modo più diretto. Mi rendo conto che si tratta di scelte stilistiche, ma a volte preferirei meno giochetti; comunque, è il male minore. Sarò sincera: mi dà un profondo fastidio questa tendenza a ripubblicare gli album con tre-quattro inediti e l’appendice registrata dal vivo. Perché devo essere “costretta” ad acquistare nuovamente un prodotto che ho già comprato l’anno scorso? Avevo apprezzato tantissimo la scelta fatta tra anni fa con il “Marco Mengoni Live”, perché le varie versioni del cofanetto permettevano di selezionare quella più adeguata alle proprie esigenze e quindi se, come nel mio caso, non si aveva intenzione di avere un doppione, si poteva acquistare la versione base. Non si poteva fare lo stesso? Io per il momento ho preordinato il cofanetto, ma non escludo di annullare l’ordine e di limitarmi ad ascoltare le tracce live e gli inediti da Spotify oppure, al limite, di acquistare tutto da ITunes, visto che almeno così mi costerebbe di meno. Scusate se parlo di soldi, ma credo che si debba tenere conto anche di questo. In ogni caso, sarei stata anche disposta a spendere di più, se il pacchetto fosse stato più ricco. Non parlo della pubblicazione di un disco live di per sé, che a me piace molto e che ha parecchio senso nel caso di Marco, ma questo anno è stato straordinario: siamo franchi, “Atlantico” non ha venduto come speravamo e come avrebbe meritato, ma non cambierei mai la mole e la qualità di cose che Marco ha messo in piedi attorno a questo disco con un disco di platino in più. Ebbene, di tutto questo ben di Dio viene immortalato solo qualche brano? Niente Musement e niente Atlantico Fest, ok, posso accettarlo. Ma niente dvd del tour? Uno spettacolo come quello proposto quest’anno, di tale qualità non solo musicale e canora, ma anche visiva e scenografica, lo avrebbe meritato. Per non parlare del “Fuori Atlantico”! Quei video riassunti erano fini a loro stessi? È assurdo, a mio parere. La cosa che però davvero mi stupisce è l’esclusione di diverse canzoni dal disco live e che canzoni! Vorrei davvero conoscere il criterio seguito nello stilare la lista dei brani. Sono contenta che ci siano i monologhi, ma mancano dei momenti fondamentali dello spettacolo. Poi viene scritto che questa uscita vuole ripercorrere questo anno? Mah. Sono curiosa di ascoltare gli inediti, anche perché i titoli mi intrigano molto, ma ciò mi fa pensare anche un’altra cosa: non sarebbe fantastico avere l’estrazione di un singolo registrato dal vivo? Se non lo fa Marco, chi dovrebbe?
    Scusate lo sfogo, lungi da me volermi sostituire a discografici, management e artista, sapete bene che è una cosa che non tollero negli altri e certo non voglio farlo io. Il fatto è che ho amato così tanto tutto questo progetto di Marco che ne avrei voluto una maggiore valorizzazione. Mi pare un peccato.

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