Marco Mengoni: si chiude nelle Marche il viaggio natural-artistico di ‘Fuori Atlantico Tour’ VIDEO

Natura, arte, emissioni zero: è stata questa l’ossatura del Fuori Atlantico Tour, il viaggio musicale estivo di Marco Mengoni che ha toccato alcune speciali location italiane. Dal labirinto più grande del mondo (Parma) alla Cava la Beola di Monte (Montecrestese, Verbania) – dove è risuonata per la prima volta dal vivo L’amore è nell’aria stasera, dalla colonna sonora de Il Re Leone – da un teatro di soli 108 posti (Agrigento) al Monte Cucco e i Laghi di Fusine (Tarvisio).

Sfidando anche il maltempo, Mengoni e il suo esercito hanno fatto risuonare bellezza nella bellezza, chiudendo il percorso a RisorgiMarche, martedì 30 luglio. In 25mila hanno affrontato il caldo e percorso 8 km a piedi per assistere all’ultima data live, ospitata nel calendario del festival ideato da Neri Marcorè a favore delle popolazioni terremotate che Marco ha visitato nel comune di San Ginesio.

Di seguito una CLIP VIDEO dello spettacolo.

L’intero Fuori Atlantico Tour ha confermato l’impegno a emissioni zero, grazie al lavoro svolto con Green Nation e AzzeroCO2. Quest’ultima ha calcolato le emissioni associate ai consumi energetici, ai consumi di carta e agli spostamenti di Marco Mengoni e di tutto lo staff e le compenserà attraverso l’acquisto di crediti di emissione generati da un progetto di produzione di energia da biomassa per teleriscaldamento in Valtellina (SO).

Il legname che alimenterà l’impianto valtellinese sarà ottenuto interamente da scarti e residui del territorio, secondo un perfetto processo di economia circolare. Ne beneficeranno – in elettricità e calore – circa 400 famiglie. E a questo progetto si aggiunge anche la challenge #estatesenzaplastica lanciata sui social e la campagna di sensibilizzazione con National Geographic Planet or Plastic?. Cos, il viaggio continua dopo la musica.

96 pensieri su “Marco Mengoni: si chiude nelle Marche il viaggio natural-artistico di ‘Fuori Atlantico Tour’ VIDEO

  1. Buongiorno a tutti,
    Riemergo dall’abisso e mi scuso, ma non è un bel periodo per me.
    Ho passato qualche giorno a Bologna dai miei genitori (con il cellulare per me è impossibile leggere il blog), perchè quando mia sorella va in vacanza e non c’è preferisco andare giù.
    Sono andata con la bambina, lasciando a casa marito e figlio e l’organizzazione di tutto non è facile.
    Al ritorno ho dovuto recuperare tutto l’arretrato in casa (lavatrici, stiraggio, pulizie) e sono andata in ufficio a sistemare un po’ di lavori e il tempo libero praticamente si è ridotto a zero.
    Mio papà sta relativamente bene, ieri è stato ricoverato per un’operazione che era già stata programmata, operazione che sarà oggi. Sono un po’ preoccupata, sono sincera, subire un’anestesia a 80 anni, con tredici medicine giornaliere da prendere e la leucemia, non è una situazione tranquilla, ma non voglio pensarci e preferisco pensare alle cose belle.
    C’è di buono che sono riuscita, un po’ tutti i giorni, a recuperare l’arretrato di un mese. Ci ho impiegato parecchio, ma ce l’ho fatta.
    Grazie Zin per l’immenso lavoro che fai. Mi spiace che tu non sia riuscita ad andare al Monte Cucco, ma hai recuperato alla grande al RisorgiMarche. Io purtroppo non ho potuto partecipare a nessuna data del Fuori Atlantico perchè ero in Liguria proprio in quel periodo.
    Spero che Nonna Manu stia meglio con il piede
    Per quanto riguarda la Magnum Edition Atlantico, penso che saranno tre dischi: live fuori Atlantico, riedizione di Atlantico con un nuovo singolo, docufilm che spiega i luoghi e le intenzioni ambientaliste.
    Per quanto riguarda il Re Leone, l’ho visto il giorno di uscita, con la bimba e i miei suoceri (il processo di mengonizzazione di mia suocera procede a gonfie vele 😀 ) e l’ho trovato bellissimo. Le critiche al doppiaggio non le capisco, credo che ci sia del rosicamento diffuso tra i fan di altri cantanti e alcuni doppiatori professionisti che si sono visti messi da parte. In ogni caso l’intervista di Fiamma Izzo fuga ogni dubbio.
    Sono certa che se lo stesso identico doppiaggio lo avesse fatto Pinco Pallino e non Marco Mengoni, nessuno avrebbe fiatato, ed invece così l’invidia prende il suo spazio. Amen, tanto il nome di Marco rimarrà per sempre là, il primo che compare nei titoli di coda.
    Devo ancora dire le mie impressioni sul tour e sulla scenografia, ma ce la farò!

  2. Buonasera. @Sue ciao, sono felice di leggerti. Mi spiace molto per il periodo che stai attraversando e per i problemi di salute di tuo padre, spero che l’operazione sia andata bene e che tu possa essere un po’ più tranquilla.
    Riguardo al film, la penso come te. Sono andata a vederlo ieri sera e mi è piaciuto molto; avrei voluto scrivere alcune riflessioni già oggi ma non ce la faccio, spero di riuscirci giovedì mattina prima di andare al lavoro. Ora mi limito a segnalare che “Il Re Leone” continua a incassare cifre record, come riporta questo articolo di Paola, sotto il quale potremmo anche spostarci se siete d’accordo:

    https://www.webl0g.net/2019/08/26/il-re-leone-box-office-italia-14milioni-euro-primo-weekend/

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