Annalisa: un ‘Avocado Toast’ per l’estate in attesa del nuovo album INTERVISTA

Metti un lunedì mattina di luglio a fare un brunch con Annalisa. Nel menù, ovviamente, non può mancare un bell’Avocado Toast, titolo del suo recente singolo in radio dal 4 giugno. Poi, aggiungi un locale davvero piacevolissimo, una decina i fan selezionati da Spotify e uno showcase in acustico: ne esce un cocktail perfetto per accompagnare il piatto.

In attesa del suo prossimo album, in piena lavorazione, Nali si è raccontata all’inizio di un’estate che la vede dal vivo con il nuovo brano nato in una serata losangeliana. «La canzone è nata mentre ero a Los Angeles, un periodo in cui abbiamo scritto tantissimo. Era la fine di una giornata di marzo, quando con Michele Canova, il mio produttore, ci siamo messi a fare qualcosa senza regole da seguire.» Così nasce Avocado Toast, ci spiega Annalisa.

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«Nei mesi successivi, poi, le canzoni sono diventate tantissime: questo brano inizia a raccontare qualcosa di nuovo, e  in particolare racconta l’estate a modo mio, senza snaturare me stessa.» E l’estate per Nali non fa solo rima con party e feste sotto il sole, ma anche – in questo caso – con del sano relax.

E il brano fa parte di un buon numero di canzoni che dall’autunno hanno via via preso forma in previsione del disco di prossima uscita. La stessa Annalisa ci dà qualche anticipazione: «Anche nel prossimo album ci saranno tanti ingredienti con un focus ben presente, subito evidente, ma anche con tante cosi particolari come lo stesso Avocado Toast.

Ho scritto molto in questi mesi, anzi davvero un sacco! Ho iniziato nel novembre scorso e non mi sono quasi mai fermata, anzi sto continuando a scrivere anche adesso»

Ad affiancare Annalisa in questo brano ci sono due conoscenze ben note alla talentuosa cantante, ovvero Michele Canova e Danti, di cui la Scarrone ci dice: «Il rapporto con Michele Canova si è evoluto, a partire dal fatto che sono andata da lui a Los Angeles e ho imparato a conoscere il suo modo di lavorare. È tutto molto naturale.

Con Danti, invece, abbiamo lavorato insieme per la prima volta su Un domani, è stato tutto molto facile subito. È stato un incontro artistico bello, ci capiamo in maniera molto veloce. E quando si scrive per comunicare con tante persone, capirsi al volo è fondamentale.»

Non mancheranno, poi, pezzi up, mid-tempo e ballad così come brani dall’atmosfera più scialla. Perché io sono così… Cerco di portare la realtà che mi riguarda nelle canzoni, in quello che scrivo e in quello che canto.

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