Under 21 e femminile, l’azzurro che spacca l’estate

L’estate del 2019 verrà ricordata da molti come una sorta di rinascita del calcio italiano. E non soltanto per i buoni risultati della nazionale maggiore allenata da Roberto Mancini, che dopo la vittoria contro la Bosnia, è prima nel suo girone alle qualificazioni dei prossimi europei, con 12 punti su 12.

In questo periodo, infatti, si stanno giocando l’Europeo under 21 e il mondiale di calcio femminile, due tornei nei quali la nazionale azzurra sta facendo molto bene e soprattutto sta dando dimostrazione di un potenziale futuro.

Mentre gli azzurrini allenati da Gigi Di Biagio hanno sorpreso tutti battendo la Spagna per 3 a 1 nel primo incontro del girone, le ragazze di Milena Bertolini si sono assicurate il passaggio agli ottavi di finale del mondiale, nella loro prima partecipazione a questa manifestazione dopo vent’anni.

L’Under 21, che da come si evince dalle popolari scommesse sul calcio è una delle candidate alla vittoria dell’Europeo, è la risposta a tanti anni bui e senza talento di una nazionale che non vince da troppo tempo.

Di Biagio, che per qualche tempo è stato anche tecnico della nazionale maggiore ad interim, non soltanto ha trovato una serie di calciatori promettenti e di valore, ma ha anche saputo farli coesistere in un modulo di gioco concreto e che potesse ispirarli e farli rendere al meglio.

Il caso più eclatante è senza dubbio quello di Federico Chiesa, figlio d’arte e attaccante della Fiorentina, che è stato il grande protagonista nel trionfo contro la Spagna, segnando una doppietta e seminando il panico nella retroguardia iberica. Oltre a lui come altri elementi di spicco dell’Under 21, ci sono il portiere Alex Meret, titolarissimo nel Napoli, il centrocampista Lorenzo Pellegrini, futura speranza della Roma, e l’ala Nicolò Zaniolo, anch’egli in forza alla società giallorossa.

Grazie a un’ottima amalgama e a una capacità importante di motivare tutti gli uomini a disposizione, Di Biagio ha forgiato un gruppo solido e compatto che nonostante la sconfitta contro la Polonia può sperare ancora di passare il girone e realizzare un torneo importante.

Sul fronte femminile, invece, la sconfitta di martedì contro il Brasile nel girone di qualificazione è stata solo un incidente di percorso che non ha intaccato le ambizioni delle azzurre. La squadra di Bertolini, superiore nel gioco alle sudamericane, ha mostrato in tutti gli incontri disputati di aver raggiunto un buon livello di organizzazione tattico, con qualche piccolo errore che si potrà correggere in corso d’opera.

La sconfitta arrivata contro le verdeoro per un rigore generoso non ha impedito alle azzurre di qualificarsi alla fase successiva al primo posto per la miglior differenza reti. Le attaccanti Bonansea e Girelli, le bocche da fuoco dell’Italia, sono tra le principali speranze per un proseguimento di mondiale oltre le aspettative.

Arrivate quasi come delle dilettanti allo sbaraglio, le azzurre si trovano adesso con la possibilità di stupire ancora. Sulla carta l’avversaria degli ottavi sarà inferiore perché ripescata, ma la grandezza di una squadra risiede anche nell’umiltà e nell’affrontare ogni incontro come fosse una finale.

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